"Vendetta d'onore", tre fermi per la sparatoria in via Brigata Aosta

In manette sono finiti tre uomini: padre, figlio e cugino. I colpi hanno raggiunto Gaetano La Vecchia, 24 anni, e la suocera Teresa Caviglia, 49 anni. Alla base di tutto ci sarebbe una relazione extraconiugale fra il ferito e la moglie di uno degli aggressori

L'arrivo della polizia in via Brigata Aosta la sera della sparatoria

Tre persone sono state fermate dagli agenti della Squadra mobile per la sparatoria avvenuta la sera del 2 gennaio scorso in via Brigata Aosta, a pochi passi da via dei Cantieri, che provocò il ferimento di un uomo e una donna: Gaetano La Vecchia, 24 anni, e la suocera Teresa Caviglia, 49 anni. In manette sono finiti: Silvestro Sardina (detto Silvio) 22 anni, suo padre Francesco Paolo Sardina (detto Paoluzzo) 43 anni e il cugino Juzef Sardina (detto u'tunisino), 23 anni. Devono rispondere di duplice tentato omicidio e adesso si trovano al Pagliarelli.

Secondo gli inquirenti si è trattato di una "spedizione punitiva", una vendetta per una "questione d'onore"'. Alla base di tutto, come emerso tra testimonianze e intercettazioni, ci sarebbe infatti una relazione extraconiugale fra Gaetano La Vecchia e la moglie di Silvio Sardina. I nuclei familiari coinvolti vivono tutti nello stesso palazzo diventato teatro del folle inseguimento per le scale, scandito dagli spari.

L'uscita degli arrestati dalla Questura

Secondo gli investigatori, i Sardina hanno messo in atto una "premeditata azione paramilitare contro La Vecchia". I tre hanno prima esploso diversi colpi di pistola dalla strada verso l’abitazione di Francesco Fragale (inizialmente ritenuto il bersaglio designato ndr), poi sono entrati nello stabile e hanno sparato contro la madre di Fragale, Tersa Caviglia, ferendola al braccio sinistro. La donna è riuscita a trovare rifugio nel proprio appartamento. I tre hanno quindi fatto fuoco contro La Vecchia (cognato di Fragale ndr), ferendolo poco sotto l’addome. La Vecchia è stato raggiunto in casa e nelle fasi concitate dell'aggressione, sono rimaste coinvolte anche la compagna e la figlia. La donna è stata colpita con una sedia, mentre la ragazzina si è vista puntare contro una pistola.

Teresa Caviglia, una volta soccorsa e condotta in ospedale, ha rifiutato il ricovero. La Vecchia invece, è stato ricoverato in Chirurgia e i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni.  A incastrare i tre fermati sono state le conversazioni dei giorni successivi. Le intercettazioni ambientali nella stanza dell’ospedale di La Vecchia hanno fatto crollare l’alibi che Silvio Sardina aveva fornito nelle ore successive all’azione punitiva.

"Se scopro chi è stato pure i figli gli ammazzo" | Video

Attimi di follia degni una fiction televisiva che però, secondo le "voci" del quartiere erano prevedibili. Se nessuno infatti, negli attimi successivi alla sparatoria, ha voluto parlare con gli inquirenti e c'è stato anche chi ha negato di avere sentito gli spari, nel quartiere gli intrecci amorosi delle famiglie coinvolte erano, a quanto pare, ben noti. "Chidda fici a pulla e cu nuatri sa scuttano", aveva urlato una donna dalla finestra quando nell'aria c'era ancora l'odore della polvere da sparo.

Mentre il personale della squadra mobile eseguiva le perquisizioni e quello della Polizia Scientifica ultimava il sopralluogo, da un balcone sono stati lanciati circa 15 chili di droga. Gli investigatori stanno eseguendo gli accertamenti per risalire ai responsabili.

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