Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Zen

Famiglia gambizzata allo Zen: si indaga su un caso di pedofilia

Potrebbe esserci un collegamento tra il ferimento a colpi di pistola contro un'intera famiglia del quartiere popolare avvenuto sabato sera e una storia di pedofilia che ha come protagonista lo zio di una delle vittime della sparatoria

Una vendetta per un caso di pedofilia si potrebbe celare dietro il la sparatoria in casa di una famiglia dello Zen. Il collegamento fra i due fatti riguarderebbe la storia di un abuso che ha come protagonista Carmelo Savasta, zio di una delle vittime della sparatoria di sabato sera. L'uomo, di 64 anni, è stato arrestato venerdì e dovrà scontare una condanna definitiva a 6 anni per una violenza sessuale su due minori, una nipotina e una bambina vicina di casa, che risale al 2004.

La "spedizione punitiva" è scattata il giorno dopo il suo arresto e in casa c'era una delle due vittime degli abusi. La testimonianza della ragazza, ormai ventenne, infatti aveva inchiodato il pedofilo e mentre andava a denunciare il fatto alla polizia la sua casa è stata danneggiata e occupata abusivamente. Per l'aggressione della giovane testimone sono stati arrestate tre figlie ed una nipote di Savasta, nonché la coppia che ha occupato l'abitazione della ragazza.

Denunciati anche tre generi ed un figlio del condannato. La vittima della violenza è stata condotta in una località segreta. Gli inquirenti, coordinati dal pm Sergio Demontis, stanno cercando di capire se la gambizzazione sia una vendetta trasversale o se anche la donna ferita abbia avuto un ruolo nella condanna dello zio accusato di pedofilia.

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