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La villa sequestrata a Khemais Lausgi

La villa sequestrata a Khemais Lausgi

Far west allo Zen, il ferito è il "ras" della coca: si indaga sul movente

Resta in coma farmacologico Khemais Lausgi, ferito ieri con colpi di pistola e coltelli. Alla base della spedizione punitiva potrebbero esserci dei conflitti relativi al business della cocaina. A lui fu sequestrata a marzo una mega villa

Potrebbe esserci stato un ritardo nei pagamenti di una partita di droga o potrebbe essere stato un avvertimento da parte di qualche "concorrente" nella piazza dello Zen 2 per la gestione della rete di pusher e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sono solo alcuni dei potenziali moventi dietro la sparatoria avvenuta ieri pomeriggio nel quartiere periferico palermitano. A restare ferito il 28enne palermitano di origini tunisine Khemais Lausgi, ricoverato al trauma center e indotto in coma farmacologico. A lui, nonostante risultasse nullatenente, fu sequestrata una villa in perfetto stile "Gomorra" in quanto considerato uno dei "ras" della cocaina.

Nel giro di mezzora il quartiere si è trasformato nel set di un film sul far west, dal quale sono arrivate diverse segnalazioni sui colpi d’arma da fuoco sparati. Sul posto sono arrivate almeno otto auto della polizia, che hanno presidiato la zona alla ricerca dei responsabili di quel tentato omicidio. Dei tanti abitanti affacciati al balcone, però, nessuno ha saputo fornire qualche dettaglio utile per ricostruire quanto accaduto tra via Girardengo e via Fausto Coppi. Il 28enne, ferito pistole e coltelli, sarebbe riuscito a scappare per poi salire a bordo di una Fiat Panda e raggiungere l’ospedale Villa Sofia, rischiando in più occasioni di speronare altre auto.

Le sue condizioni cliniche - fanno sapere dall’ospedale dove il 28enne è ricoverato e piantonato dalla polizia - sono stazionarie e non rischierebbe la vita. La ferita più preoccupante sarebbe quella al torace, ma nessun organo vitale sarebbe stato compromesso. Ad occuparsi delle indagini gli agenti della Squadra mobile e delle volanti, che ieri hanno passato al setaccio lo Zen 2 e chiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per aprire alcuni box a caccia di armi ed eventuali fuggitivi.

A Lausgi, nella zona conosciuto anche come Gabriele, il Gico della guardia di finanza di Palermo ha sequestrato lo scorso marzo un patrimonio da 600 mila euro composto da cinque auto, due appartamenti e una villa. Il suo "impero" immobiliare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato costruito grazie ad alcuni prestanome che lo avrebbero aiutato a recuperare una sessantina di assegni circolari emessi da banche diverse che sarebbero serviti a riciclare il denaro incassato dalla vendita della cocaina. Business che avrebbe condotto dalla sua lussuosa casa, con colonne di marmo e cornici d’oro.

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