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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Zisa / Via Regina Bianca

L'incidente stradale e il raid a pistolettate in via Regina Bianca, arrivano tre condanne

Il gup ha inflitto 12 anni ad Antonino Gargano, 6 anni a Gianluca Giordano e 6 mesi di arresto a Davide Gargano. Lo scontro tra le due famiglie era avvenuto il 16 settembre del 2019 dopo un banale sinistro ed era culminato prima in un pestaggio e poi in un regolamento di conti a colpi di arma da fuoco

Tre condanne per la sparatoria di via Regina Bianca, alla Zisa, dove in pieno giorno il 16 settembre del 2019, c'era stato un regolamento di conti a pistolettate dopo un incidente stradale. Il gup Annalisa Tesoriere ha in buona parte accolto le richieste del procuratore aggiunto Ennio Petrigni e del sostituto Andrea Zoppi, infliggendo 12 anni di reclusione ad Antonino Gargano e 6 anni a Gianluca Giordano. Per il terzo imputato, Davide Gargano (difeso dall'avvocato Salvatore Ferrante), il giudice ha disposto soltanto 6 mesi di arresto per una contravvenzione in materia di armi, a fronte di una richiesta di condanna a 3 anni e 4 mesi.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato ed è nato da un'indagine piuttosto complessa: inizialmente, infatti, si ipotizzò che dietro alla sparatoria potessero esserci questioni legate alla droga. A luglio dell'anno scorso ci fu la svolta, che portò all'arresto degli imputati. Nel frattempo soltanto Davide Gargano è tornato libero.

La sparatoria in via Regina Bianca | video

Secondo l'accusa, lo scontro tra le due famiglie sarebbe nato dal danneggiamento di una Ford Fiesta da parte di uno scooter. Davide Gargano, che avrebbe avuto la colpa di chiedere spiegazioni sulla dinamica dell'incidente, era stato poi pestato a sangue ed era finito in ospedale in gravissime condizioni.

Dal pestaggio sarebbe nata la spedizione punitiva a colpi di pistola da parte di Antonino Gargano contro Giuseppe Giordano e suo figlio Gianluca. Quest'ultimo fu ferito da alcuni proiettili al femore e al polso, mentre suo padre fu colpito solo di striscio.

Antonino Gargano, sulle cui tracce si misero subito gli inquirenti, sparì inizialmente dalla circolazione, salvo presentarsi tre giorni dopo dai carabinieri. Le contestazioni per gli imputati sono a vario di titolo di tentato omicidio, rissa, lesioni e dentenzione e porto abusivo di arma da sparo. Per tutti è caduta l'accusa di rissa.

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