Cronaca

Entrò in Cattedrale con una pistola e seminò il panico durante un matrimonio: assolto

A settembre del 2019 l'uomo si era presentato durante la cerimonia ed era stato bloccato dai parenti della sposa e poi denunciato per procurato allarme. L'arma però era un giocattolo e l'imputato, con problemi psichici, l'avrebbe estratta solo per pochi secondi. Per il giudice "il fatto non sussiste"

Il 5 settembre del 2019 era entrato nella Cattedrale dove si stava celebrando un matrimonio e, secondo la ricostruzione iniziale, con una pistola avrebbe seminato il panico tra gli invitati e anche tra i turisti che stavano visitando il monumento. Poco meno di 4 anni dopo, questa versione è stata totalmente smentita dal processo e l'imputato, R. B., 37 anni, che all'epoca era stato denunciato per procurato allarme e che è peraltro affetto da problemi psichici, è stato assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste".

Il racconto del padre della sposa: "Così l'ho bloccato" | Video

Il giudice della terza sezione del tribunale monocratico, Giovanni La Terra, ha infatti accolto le tesi dei difensori dell'uomo, gli avvocati Manlio Di Miceli e Angelo Malizia, che hanno dimostrato - grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza - che in realtà l'imputato aveva estratto l'arma era un giocattolo e che era stata estratta solo per pochissimi secondi, senza minacciare nessuno. La Procura aveva chiesto per l'uomo una condanna a 4 mesi di arresto.

La vicenda aveva avuto una grande eco mediatica. Il gesto di R. B., che teneva la pistola giocattolo all'interno di una borsa a tracolla e che l'aveva estratta solo per pochi istanti, era stato infatti sufficiente a scatenare la reazione dei partecipanti al matrimonio: prima il padre della sposa e poi il fratello erano intervenuti per bloccare l'uomo, con il quale non avevano peraltro alcun legame. Alla Cattedrale erano così intervenuti agenti della Digos e carabinieri in borghese, oltre ad un'ambulanza del 118. 

La difesa ha spiegato che R. B. frequentava quotidianamente la chiesa ed era anche conosciuto nella zona, che alla fine - a dispetto della reazione e del racconto dei presenti - non avrebbe fatto nulla per seminare il panico durante la cerimonia. Una ricostruzione che il giudice ha accolto, scagionando l'imputato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Entrò in Cattedrale con una pistola e seminò il panico durante un matrimonio: assolto
PalermoToday è in caricamento