Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Trabia

Spacciava "tritolo" ai domiciliari, scoperto traffico di droga tra Trabia e Palermo

A finire in manette un 27enne di Trabia. Si riforniva da un palermitano, finito ai domiciliari. Undici le denunce. Le indagini sono iniziate quasi un anno fa

Sgominata una rete di spaccio tra Trabia e Palermo. La vendita di hashish, marijuana e cocaina, rivolta anche ai minorenni, avveniva a Trabia, a casa di Giuseppe Alessandro Indricchio, 27enne ai domiciliari che si riforniva dal 47enne palermitano Giacomo Varia. I due malviventi, dopo quasi un anno di indagini, sono stati fermati dai carabinieri della stazione di Trabia e della compagnia di Termini Imerese. Indricchio, già in passato arrestato dopo essere stato sorpreso con addosso della cocaina, è finito in carcere e Varia ai domiciliari. Undici i soggetti denunciati in stato di libertà indagati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Come funzionava la vendita - Il giovane aveva organizzato un vero e proprio supermarket della droga. Sono state, quasi quotidiane, le vendite documentate. Gli acquirenti si rivolgevano a lui, sicuri di trovare ciò che cercavano. Lo spaccio avveniva con un meccanismo collaudato: l'acquirente fischiava, consegnava i soldi sulla finestra dove avveniva lo scambio. In alternativa, dopo la consegna dei soldi e la droga veniva lanciata dal balcone (LO SPACCIO IN DIRETTA: VIDEO).

Le indagini - Avviate nel mese di gennaio del 2015 si sono servite di intercettazioni telefoniche e ambientali e di riprese video effettuate nei luoghi dove avveniva lo smercio della droga. Hanno consentito di far luce sulla fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel Comune di Trabia. Dalle indagini è emerso che Indricchio, in alcuni casi, faceva uso di “vedette” pronte ad informarlo sulla presenza o meno in zona delle forze di polizia come dimostra questo stralcio di intercettazione: "Dai scendi … perchè l'orario è quello ... ora quello viene … se vedi salire la macchina degli sbirri ... se è ... fammi due fischi subito ... lo faccio uscire dalla finestra"; "Stai attento che ci sono gli sbirri... Stiamo attenti".

Particolarmente interessante il linguaggio utilizzato per denominare lo stupefacente: “Per questa sera prendete dinamite (cocaina)" oppure “Lo hai visto che ho il tritolo qua (cocaina)".

Sempre dalle intercettazioni si è compreso il rapporto tra Giuseppe Alessandro Indricchio e Giacomo Varia. E’ emerso in maniera inequivocabile che Varia fosse per Indricchio la principale fonte di approvvigionamento di cospicue quantità di hashish e di cocaina. In particolare è stato acclarato che nel corso delle indagini, il Varia abbia consegnato dapprima hashish per un valore di 850 euro e poi ancora altro hashish del peso di un chilo per un valore di oltre 3 mila euro e infine cocaina. “860 euro di fumo che hai dato a me mi è rimasto tutto dentro. Quanto ne hai portato? Un pacco. E un pacco quanto è? 10 panette", alcuni degli stralci delle conversazioni tra i due.

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