Al Borgo la droga spacciata anche dai bambini: 140 anni di carcere per 17 imputati

Emessa la sentenza. Gli imputati erano stati arrestati alla fine di settembre col blitz "Push Away". Per la Procura a rifornire i pusher sarebbero state due coppie, tra cui quella composta da Giuseppa Tantillo (sorella del boss oggi pentito Giuseppe) e Antonio Miceli

Avrebbero gestito lo spaccio di droga al Borgo Vecchio, sfruttando anche bambini e ragazzini, e per loro oggi pomeriggio sono arrivate condanne molto pesanti: poco meno di 140 anni di carcere per 17 imputati. La sentenza è stata emessa con il rito abbreviato dal gup Elisabetta Stampacchia, che ha accolto le richieste del procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dei sostituti Amelia Luise e Giorgia Spiri.

Gli imputati, in diversi casi imparentati tra loro, erano stati arrestati alla fine di settembre, con il blitz della polizia "Push Away". Grazie a una telecamera puntata sulla piazza del Borgo, gli investigatori erano riusciti a documentare oltre mille cessioni di droga in meno di due mesi, cioè tra il primo aprile ed il 26 maggio del 2017. Per la Procura, a rifornire i pusher sarebbero state due coppie, quella composta da Giuseppa Tantillo (sorella del boss oggi pentito Giuseppe) e Antonio Miceli e quella formata da Domenica Ragusa e Francesco Madonia. Proprio loro, secondo l'accusa, non avrebbero esitato a confezionare le dosi davanti ai loro figli minorenni o a utilizzarli per lo spaccio.

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Nello specifico, il giudice ha inflitto 10 anni di carcere a Giuseppa Tantillo, 14 anni e mezzo al marito, Antonio Miceli, 13 anni e 9 mesi a Ragusa e 14 anni a Madonia. La pena più pesante - ben 16 anni di reclusione - l'ha rimediata Giovanni Trapani. Poco meno, cioè 14 anni e 8 mesi, sono stati inflitti a Maurizio Fecarotta, 14 anni e 4 mesi a Marco Trapani, 7 anni e mezzo a Domenico Lo Negro, 7 anni a testa a Luigi Miceli e Gabriele Guardabasso, 6 anni e 10 mesi ciascuno a Giovanni Tarallo, Lucio Benfante e Giuseppe Mangano, 4 anni e 8 mesi a Sebastiana Miceli, 4 anni e mezzo a Guido Benfante, 4 anni a Davide Melignano e 2 anni a Giovanni Tantillo. 

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