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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Spaccaossa, in appello arrivano sconti di pena per 28 imputati e anche 4 assoluzioni

Il verdetto è arrivato dopo oltre 24 ore di camera di consiglio. Gli imputati erano tutti coinvolti nei blitz "Tantalo" e "Tantalo bis", coi quali era stata scoperta la maxitruffa alle assicurazioni con finti incidenti e vittime vere. Al centro del processo anche l'omicidio di un tunisino da cui erano partite le indagini

Ci sono volute ben più di 24 ore per arrivare alla sentenza, ma la Corte d'Assise d'Appello - ritirata da ieri mattina nell'aula bunker di Pagliarelli - alla fine ha sostanzialmente confermato il verdetto di primo grado per 32 imputati, coinvolti in due blitz contro i così detti spaccaossa, "Tantalo" e "Tantalo bis", del 2018 e del 2019, che con finti incidenti ma vittime compiacenti vere - cioè massacrate a colpi di mattoni e di pesi da palestra, spesso senza neppure essere state anestetizzate - avrebbero truffato le assicurazioni. I giudici hanno concesso degli sconti a tutti gli imputati, ma hanno anche deciso di assolverne totalmente 4, che invece erano stati condannati dal gup Giulia Malaponte l'11 settembre del 2020 con il rito abbreviato.

Il presidente Mario Fontana ha letto il lungo dispositivo intorno alle 14 sancendo prima di tutto che la morte di Yacoub Hadri, avvenuta secondo l'accusa proprio in seguito alle torture inflittegli per simulare le ferite di un incidente, il 9 gennaio del 2017, in via Salemi, a Brancaccio non fu un omicidio volontario (come già stabilito in primo grado), riducendo anche lievemente le pene ai due imputati che ne erano accusati, Gesuè Giglio ed Alfredo Santoro.

Proprio dallo strano decesso del tunisino partirono le indagini che poi - con sei distinti filoni sviluppati fino ad oggi - hanno permesso di scoprire decine e decine di truffe, con incassi milionari per le varie organizzazioni criminali. Un fenomeno, quindi, estremamente diffuso in città, basato da un lato sulla miseria e vari tipi di dipendenza, dalla droga alla ludopatia, visto che le vittime compiacenti si sarebbero fatte spaccare braccia e gambe, con conseguenze anche permanenti, in cambio di poche centinaia di euro, e dall'altro su una serie di bande pronte a tutto, sfruttando anche il lavoro di avvocati e periti compiacenti, per gestire le pratiche legate ai finti sinistri ed incassare i risarcimenti. 

Gli assolti

Ecco nello dettaglio il dispositivo della sentenza: sono stati del tutto scagionati Alfonso Macaluso (aveva avuto 2 anni e 4 mesi in primo grado), è difeso dagli avvocati Giuseppe Farina, Giulia Del Duca e Daniele Abbate, Filippo Anceschi, detto "il nano" (aveva avuto 4 anni e mezzo), è assistito dall'avvocato Enrico Tignini, Vittorio Filippone (era stato condannato a 2 anni e mezzo), è difeso dall'avvocato Debora Speciale, e Maria Mazzanares (aveva avuto 2 anni).

I condannati

Riduzioni di pene invece per Gesuè Giglio 16 anni e 2 mesi (ne aveva avuti 16 anni e 4 mesi), Alfredo Santoro 14 anni un mese e 10 giorni (15 anni), Francesco Faija, detto "Berlusconi", 14 anni 8 mesi e 26 giorni (14 anni e 10 mesi, ed è anche sotto processo anche perché, fingendosi cieco avrebbe truffato l'Inps, Carlo Alicata 4 anni 10 mesi e 20 giorni (6 anni),Gaetano Alicata 2 anni e 4 mesi (3 anni), Salvatore Di Gregorio 2 anni e 2 mesi (2 anni e mezzo), Salvatore Arena un anno (4 anni), Monia Camarda 3 anni e 2 mesi (3 anni e 8 mesi), Mario Modica 6 anni e 2 mesi  (7 anni e 10 mesi), Gioacchino Campora 5 anni 2 mesi e 20 giorni (7 anni e mezzo), l'avvocato Graziano D'Agostino 3 anni e 4 mesi (5 anni e 4 mesi),  Salvatore Di Liberto 2 anni e 4 mesi (6 anni), Isidoro Faija 10 mesi pena sospesa (2 anni e mezzo), il perito assicurativo Mario Fenech 2 anni e 4 mesi  (3 anni e 4 mesi), Antonio Giglio 2 anni e 2 mesi (3 anni e 10 mesi), Piero Orlando 2 anni e mezzo (2 anni e 10 mesi), Domenico Schillaci 3 anni 10 mesi e 20 giorni (4 anni e 10 mesi), Francesco La Monica 7 anni (7 anni e 2 mesi), la sedicente legale Giovanna Lentini 2 anni 2 mesi e 20 giorni (3 anni e 4 mesi), Giuseppe Mazzanares 4 anni 6 mesi e 20 giorni (4 anni e 10 mesi), Rita Mazzanares 8 anni 7 mesi e 10 giorni (8 anni e 10 mesi), Giovanni Napoli 2 anni 8 mesi e 20 giorni (3 anni), Cristian Pasca 3 anni 6 mesi e 20 giorni (3 anni e 10 mesi), Giuseppe Portanova 4 anni e 2 mesi (7 anni e 10 mesi), Antonino Santoro 4 anni un mese e 10 giorni (6 anni), Letizia Silvestri 2 anni e 2 mesi (7 anni), Maria Silvestri 3 anni e 8 mesi (3 anni e 10 mesi) e Massimiliano Vultaggio 3 anni (6 anni e mezzo). Sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Antonio Turrisi, Domenico Cacocciola, Massimiliano Russo, Riccardo Bellotta, Vincenzo Zummo e Salvo Priola.

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