Sostenibilità, ambiente e ricerca: un centro di eccellenza da 60 milioni nell'ex Roosevelt

Il governo Musumeci ha firmato un progetto di riqualificazione per la struttura. L'assessore Cordaro: "Obiettivo la salvaguardia della salute dell'uomo e l'incremento dei livelli di qualità della vita"

L'ingresso dell'ex istituto Roosevelt

Un centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo per dare nuova vita all’ex istituto Roosevelt. E’ il progetto della Regione che prevede un investimento di circa 60 milioni di euro, inseriti nel Recovery plan, e che vedrà il coinvolgimento di Arpa Sicilia, Cnr, Ismett e Istituto nazionale di fisica nucleare. Un'idea che trova origine nel passato ma che sino ad oggi aveva mosso solo pochi passi. Fra le ipotesi c'era anche quella di un centro per i beni culturali marini.

Il governo guidato da Nello Musumeci, su proposta degli assessori all'Ambiente Toto Cordaro e alla Salute Ruggero Razza, ha approvato il progetto di riqualificazione della struttura che si trova all'Addaura nella quale sorgerà il centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo della Regione Siciliana. Proprio negli scorsi mesi il governatore, accompagnato dagli assessori Cordaro e Razza e dai dirigenti dei dipartimenti regionali, aveva fatto un sopralluogo (foto in basso) per rendersi conto di quale fosse la situazione.

cordaro2-2"Il Centro - evidenzia l'assessore Cordaro (foto allegata) - si pone come obiettivo prioritario la salvaguardia della salute dell’uomo e l’incremento dei livelli di qualità della vita attraverso la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, promuovendo le tecnologie fondamentali abilitanti, indicate dall'Unione europea nel Programma quadro 2014-2020 e riprese dalla Regione Siciliana nella propria strategia dell’innovazione per la specializzazione intelligente".

Il progetto, si legge in una nota diffusa dalla Regione, prende le mosse dalla ristrutturazione dell’area ed è finalizzato all’adeguamento delle infrastrutture presenti con la previsione di dotazioni di tecnologia avanzate necessarie allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. L’iniziativa si propone, altresì, di riqualificare e valorizzare in senso più ampio l’intera zona, da tempo dismessa e in stato di totale abbandono e degrado, sia nell’ottica di garantire strutture adeguate per gli operatori della ricerca da localizzare nel sito, che anche nell’ottica della sua fruizione da parte dei cittadini di Palermo.

Il progetto architettonico di riqualificazione dell’area si basa su due direttrici: sostenibilità e innovazione. Sostenibilità, in quanto il progetto mira a rendere l’area ex Roosevelt un caso esemplare di utilizzo di soluzioni e tecnologie "pulite". Inoltre sia il restauro degli edifici storici sia la sistemazione complessiva degli spazi adibiti a servizi pubblici risponderanno agli standard più avanzati di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale. E innovazione, poiché il master plan è stato concepito per individuare un criterio di uso degli ambienti che miri a incoraggiare creatività e interazione. La progettazione degli spazi di lavoro e delle aree pubbliche sarà, infatti, prioritariamente orientata all'obiettivo di favorire, ospitare e rappresentare pubblicamente quei processi di open innovation ai quali il progetto si ispira, congiuntamente a una forte identità architettonica".

Prevista la realizzazione di interventi di natura infrastrutturale e finalizzati alla localizzazione di impianti per la produzione e la ricerca pubblica e privata, per un complessivo budget previsionale di circa 60 milioni di euro (inseriti nel Recovery plan della Regione). Tre gli obiettivi principali: potenziamento rete dei laboratori, formazione e disseminazione, trasferimento tecnologico. In particolare, gli interventi riguardanti le tecnologie abilitanti industria 4.0 prevedono la realizzazione di una rete di laboratori nel campo della scienza della vita e dell’ambiente. In questo modo si potranno agevolare start up e aziende in fase di crescita, che potranno trovare spazi a uso ufficio, spazi produttivi e laboratori attrezzati all’interno del centro.

Si tratterà di strutture modulari già attrezzate e pronte all'uso, all'interno delle quali si potrà usufruire di un programma di accelerazione e consolidamento, di sportelli informativi mirati, di agevolazioni per l'acquisto d’impianti tecnologici, oltre ad altre opportunità derivanti dal sistema territoriale di innovazione. Questo permetterà al centro di candidarsi quale polo di riferimento nazionale per tematiche di ricerca di elevato interesse nei settori dell’ambiente, della salute dell’ecosistema e dell’uomo, ma anche in quello delle scienze della vita.

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