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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Canile, stop ai trasferimenti dopo incontro in Prefettura: l'Aidaa querela il Comune

Gli animali destinati a un rifugio del Ragusano, fino a nuovi aggiornamenti, resteranno nella struttura di via Tiro a Segno. Previsto un secondo vertice in via Cavour per chiarire i dettagli dell'operazione

Sospeso il trasferimento degli animali dal canile municipale a una struttura privata del Ragusano. Così è stato deciso in Prefettura al termine dell’incontro tra il prefetto Antonella De Miro con il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Sergio Marino. I trenta cani che la Dog Travel avrebbe dovuto trasportare in un rifugio, con un contributo da 480 euro per ogni "amico a quattro zampe" affidato all’Aivac di Chiara Notaristefano, per adesso resteranno nella struttura di via Tiro a segno. Previsto per domani un secondo incontro per chiarire alcun dettagli dell'operazione. E intanto il presidente dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente annuncia una querela per il Sindaco e dell’Assessore.

La "deportazione" dei cani, come è stata definita dagli animalisti intervenuti per bloccarla (anche arrivando a bucare le ruote di due furgoni del Comune), è l’ultimo passo da compiere per permettere all’Amministrazione di avviare i lavori di ristrutturazione da 2 milioni di euro che - ha spiegato il dirigente Gabriele Marchese - dovrebbe iniziare il prossimo 3 aprile. La notizia che i cani sarebbero arrivati nelle mani della Notaristefano, considerata una "criminale" dagli attivisti per alcune denunce per il maltrattamento animali a suo carico, ha fatto partire un tam tam dopo il quale in più di 50 si sono radunati davanti ai cancelli del canile.

ruote bucate canile municipale-2Durante il "tira e molla" tra l’Amministrazione e gli animalisti, con l’intervento delle forze dell’ordine dei veterinari dell’Asp, è arrivata una nota dall’assessorato alla Sanità con la quale la Regione ha fatto presente che l’Asp di Ragusa non ha dato il nulla osta al trasferimento dei cani. Ma per il Comune, rappresentato in questa circostanza da Marchese, l’ostracismo delle associazioni non sarebbe del tutto disinteressato. "Stiamo cercando di scardinare un business da 980 mila euro all’anno. Prima c’era un’associazione che prendeva 200 mila euro per gestire la struttura, mentre ora se ne occupa la Reset come da contratto di servizio. In caso di sovraffollamento, per ogni cane che andava in altri rifugi privati, sborsavamo 2.080 euro. La festa è finita".

lorenzo croce aidaa-2I volontari e i rappresentanti delle associazioni, invece, hanno sostenuto a gran voce che l'operazione di svuotamento fosse poco limpida e senza alcuna garanzia per il benessere dei cani. Dopo il clamore di ieri sono intervenuti personaggi come Licia Colò (GUARDA IL VIDEO-APPELLO), allertata da alcuni amici animalisti e preoccupata per la "fine incerta" che avrebbero potuto fare i cani (paventando anche l’ipotesi della vivisezione), e il presidente dell’Aida Lorenzo Croce (nella foto a destra): "E’ pronta una denuncia per Orlando e Marino per la violazione della 281/91 e per il maltrattamento degli animali, che sono rimasti per ore sul furgone e sotto un’alta temperatura". Il video si conclude con alcuni insulti "al sindaco antimafia che ha deciso di affidarsi alle ecomafie".

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