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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Carini

Colpi di pistola in discoteca durante una rissa: licenza sospesa al Mob di Carini

Lo stop di 30 giorni, disposto dal questore Laricchia, arriva dopo l'episodio avvenuto nella notte tra venerdì e sabato e per cui è stato fermato un diciottenne dello Zen

A 48 ore dalla rissa che ha coinvolto quasi 50 persone, culminata con l'esplosione di alcuni colpi di pistola e per la quale è stato fermato un diciottenne dello Zen, al Mob di Carini viene sospesa la licenza per 30 giorni. Gli spari sono stati esplosi verso il soffitto nella notte tra venerdì e sabato durante una serata universitaria e hanno generato l'immediato fuggi fuggi dalla discoteca. Nessuno, per fortuna, è rimasto ferito.

I titolari hanno subito allertato i carabinieri e fornito le telecamere di videosorveglianza per trovare il giovane che ha aperto il fuoco. Meno di 24 ore per individuarlo: il ragazzo (M.C., queste le sue iniziali) residente allo Zen, è stato immediatamente portato al Pagliarelli in attesa dell'udienza di convalida. Adesso è indagato per tentato omicidio e porto abusivo di arma. I militari hanno perquisito casa sua rinvenendo una pistola giocattolo, ma non trovando l'arma da fuoco usata quella notte. 

Notte di follia al Mob, sparatoria in discoteca: esplosi 4 colpi di pistola al culmine di una rissa

Ora il questore Leopoldo Laricchia dispone la temporanea chiusura della discoteca. "Il provvedimento viene adottato per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini e innalzare il livello di prevenzione dell’illegalità - spiega il questore Leopoldo Laricchia - avendo inoltre cura della salvaguardia dei frequentatori. La chiusura temporanea per la durata di 30 giorni inizierà a decorrere dalla cessazione degli effetti del sequestro penale. La ratio è di natura precauzionale e mira a scongiurare il ripetersi di eventi pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica a prescindere dall’accertamento delle responsabilità in merito ai fatti accaduti". 

La rissa e gli spari alla discoteca Mob, fermato un diciottenne dello Zen

A commentare la sospensione della licenza Vincenzo Grasso, uno dei titolari del Mob Disco Theatre e anche presidente di Silb Confcommercio Palermo, società italiana associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. "Da un lato siamo soddisfatti - spiega a PalermoToday - e ringraziamo le forze dell'ordine che in così poco tempo, grazie al materiale che abbiamo fornito e alle loro investigazioni, hanno fermato il colpevole di questo grave episodio che non è assolutamente cliente dei nostri locali. La situazione che si è generata è gravissima e, anche se grazie al cielo non è sfociata in una tragedia, ci è mancato davvero poco. Auspichiamo che con questo episodio gravissimo le istuzioni abbiano percepito il reale stato di gravità e pericolo che denunciamo ormai da mesi, sia come imprenditori che come associazione di categoria. Auspichiamo che vengano trovate delle soluzioni e che vengano indetti quanto prima dei tavoli dove si possa affrontare questa problematica e si possano trovare delle soluzioni tra stato, forze dell'ordine e imprenditori affinché episodi come questi non si verifichino più". 

Intanto a pochi giorni dal Capodanno, la chiusura impone al Mob di annullare la serata organizzata per festeggiare l'ultimo dell'anno. "Siamo molto delusi, amareggiati e arrabbiati perché non solo siamo vittime per l'ennesima volta di atti di violenza e criminalità che non hanno nulla a che vedere con la nostra attività e la nostra clientela - conclude Grasso - ma stiamo anche pagando a caro prezzo un episodio che condanniamo fermamente. La nostra attività ora si ritrova chiusa per 30 giorni dalla data del sequestro, quindi non si saprà esattamente per quanto tempo rimarremo chiusi e questo crea un danno economico enorme per le nostre imprese che si trovavano già in grande difficoltà a recuperare i danni causati dallo stop per la pandemia".

Dopo quattro anni dall'ultimo, dunque, neppure questo evento si farà. "Questo sarebbe dovuto essere il primo Capodanno, organizzato dopo 4 anni dall'inizio del Covid, e purtroppo salterà. Siamo dispiaciutissimi per i centinaia di nostri dipendenti ai quali non possiamo dare una risposta di quando torneranno a lavorare. Stoppare tutto nel periodo delle festività è l'ultima delle cose che potevamo augurarci e sperare per l'inizio del nuovo anno. Non ci spieghiamo come senza alcuna apparente ragione, un episodio criminale di questa portata possa verificarsi all'interno del nostro locale. Che ci sia la volontà di distruggere la nostra attività?". 

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