Martedì, 23 Luglio 2024
Operazione "La coscienza di Zen-O” / Zen

Dopo l'arresto sospesa la preside antimafia della scuola Falcone allo Zen: sequestrati tv e tablet in casa

A comunicarlo è il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che rassicura: "In tempi brevi nomineremo un reggente per un rapido ritorno alla normalità". Il commento del sindaco Lagalla: "Sgomento per la notizia"

Sospensione immediata per Daniela Lo Verde, la preside antimafia della scuola Falcone, allo Zen, arrestata con le accuse di peculato e corruzione. Così ha deciso il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, dopo aver appreso della vicenda giudiziaria che ha coinvolto la dirigente scolastica, il suo vice Daniele Agosta e la dipendente di un negozio di informatico, Alessandra Conigliaro. Nel corso delle perquisizioni eseguite stamattina sono stati sequestrati numerosi dispositivi sui quali saranno effettuati degli accertamenti per chiarire se si siano quelli che sarebbero stati appropriati indebitamente.

Il provvedimento è stato adottato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale su impulso del ministro che ha analizzato gli elementi acquisiti dalla Procura, che ha chiesto e ottenuto dal gip gli arresti domiciliari per tutti e tre gli indagati. Ai docenti della scuola Falcone, che non sono coinvolti nell’indagine, il ministero ribadisce “il ringraziamento per l’impegno che mettono ogni giorno nel loro lavoro a servizio della comunità, proprio dove impegnarsi è più difficile. A sostegno loro, degli studenti e di tutto il personale scolastico saranno inviati degli operatori psicopedagogici a supporto di tutta la comunità scolastica”.

Gli oggetti sequestrati alla preside della scuola Falcone arrestata

Esprime sgomento il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, “nell’apprendere la notizia dell’arresto della preside dell’Istituto comprensivo Giovanni Falcone che, durante il mio incarico di assessore regionale all’Istruzione, ho conosciuto come dirigente scolastica particolarmente dedita al suo lavoro. Alla luce degli odierni accadimenti, è doveroso che le indagini facciano il loro corso e confido che possano inequivocabilmente chiarire i fatti, per il bene della comunità studentesca e della scuola, da sempre importante punto di riferimento civile e sociale del difficile quartiere Zen 2”.

Nel corso delle perquisizioni eseguite dalla sezione Procura europea del Nucleo Investigativo di Palermo in relazione all’operazione denominata “La coscienza di Zen-O”, i carabinieri hanno rinvenuto nelle abitazioni degli indagati e sottoposto a sequestro computer portatili, smartphone, tablet, giochi da tavolo per bambini ancora confezionati, una cassa audio, una stampante, uno scanner e un televisore da 65 pollici. Alcuni di questi dispositivi corrisponderebbero a quelli oggetto dell’indagine che ha coinvolto la preside Lo Verde, nominata Cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per le attività svolte nella scuola di periferia.

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