Accerchiato dal branco e pestato a sangue, sospesa per 7 giorni la licenza di un pub

Così ha stabilito il Questore con un provvedimento eseguito dalla polizia in un locale di via dei Candelai. L'aggressione è avvenuta pochi giorni prima dello scorso Capodanno ma i reponsabili non hanno ancora né un nome né un volto

Una pattuglia della polizia in via dei Candelai

Mentre gli investigatori lavorano per rintracciare i componenti del branco, il primo a passare i guai sarà il titolare del pub nella zona dei Candelai in cui un diciassettenne è stato picchiato a sangue per aver difeso un’amica dalle avance di uno sconosciuto. La polizia infatti ha eseguito un provvedimento emesso dal Questore che prevede la sospensione della licenza del locale in cui è avvenuto il pestaggio per 7 giorni.

Era la sera del 31 dicembre 2018. Mancavano poche ore al Capodanno e il diciassettenne vittima della violenza si trovava in un pub insieme ai suoi amici. Era andato per passare una serata tra allegria e spensieratezza ma si è ritrovato poche ore dopo in ospedale, con il volto tumefatto e diversi traumi che hanno reso necessario un intervento chirurgico. La sua colpa? Avere soccorso un'amica che era stata importunata da un giovane.

"Ha pagato a caro prezzo la perentorietà del suo richiamo. E' stato accerchiato - ricostruiscono dalla Questura - da sei coetanei che lo hanno colpito al capo con calci e pugni e gli hanno provocato ecchimosi e fratture". Un episodio di violenza bruta che causò il fuggifuggi dei clienti che non volevano essere coinvolti nella rissa. Il ragazzo venne subito portato al Civico da cui è partita la segnalazione alla polizia.

"Se dicessi che aveva il volto tumefatto direi nulla. In tre ore che sono stato lì - raccontava a PalermoToday un familiare - non è riuscito ad aprire gli occhi. Aveva zigomi, arcate e mandibola fratturati e le palpebre sanguinanti sembravano arance rosse. Pare che il locale, in cui il ragazzo era andato insieme alla sua comitiva, fosse pieno zeppo". Immediate le indagini degli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Oreto-Stazione.

Mentre gli investigatori stanno ancora cercando di risalire all’identità dei responsabili, il Questore Renato Cortese ha emesso il provvedimento che prevede per sette giorni la sospensione dell’autorizzazione per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ex articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

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"Con il provvedimento di natura preventiva e cautelare - concludono dalla polizia - il Questore ha inteso garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, apprestando uno specifico strumento, come previsto dalla legge, volto a scoraggiare elementi rissosi".

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