Cronaca Mezzojuso

Il processo per le estorsioni alle sorelle Napoli, il Comune non sarà parte civile

Il gup non ha accolto la richiesta del sindaco di Mezzojuso, già il pm si era opposto sottolineando l'isolamento delle tre sorelle da parte della comunità

Le sorelle Napoli

Il gup di Termini Imerese, Stefania Gallì, ha disposto il rinvio a giudizio di Simone La Barbara, Antonino Tantillo e Liborio Tavolacci, accusati di tentata estorsione nei confronti delle sorelle Ina, Irene e Anna Napoli e per calunnia di Giuseppe La Barbera. Secondo l'accusa le tre sorelle, salite alla ribalta della cronaca anche grazie alla trasmissione"'Non è l'Arena" di Massimo Giletti, sono state vittime negli anni di ripetute intimidazioni all'interno della loro azienda agricola tra Mezzojuso e Corleone. L'udienza davanti al Tribunale collegiale si terrà il prossimo 25 settembre.

Esclusa la costituzione di parte civile del Comune di Mezzojuso. Durante l'udienza preliminare il sindaco Domenico Giardina aveva chiesto la costituzione di parte civile del Comune, ma il pm si era opposto sottolineando l'isolamento delle tre sorelle da parte della comunità di Mezzojuso. Adesso il gup ha deciso di non accogliere la richiesta. Sono state ammesse, invece, quelle delle sorelle Napoli e della Federazione antiracket di Capo d'Orlando.

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