Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Trasporti, i sindacati: “Da dicembre stop ai treni Nord-Sicilia”

Secondo indiscrezioni dovrebbe entrare in vigore in nuovo orario di Trenitalia che sancirà la soppressione definitiva dei convogli passeggeri a lunga percorrenza. Aumentano pure i tempi del tratto tra Palermo-Messina

Dall'11 dicembre in vigore il nuovo orario di Trenitalia

L'11 dicembre, secondo indiscrezioni, dovrebbe entrare in vigore il nuovo orario di Trenitalia che sancirà la soppressione definitiva dei convogli passeggeri a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al Nord. La Fit Cisl, "a una prima visione del nuovo orario - spiega una nota del sindacato - ha la conferma di come nessuno degli attuali collegamenti diretti dalla Sicilia a Milano, Venezia e Torino resisteranno alla scure dei tagli".

"Tutto il traffico passeggeri si fermerà a Roma - aggiunge la nota -. Si snatura la tipologia stessa del servizio notte, costringendo la clientela a diversi cambi". Così chi da Palermo vuole andare a Milano, a Torino o a Venezia in treno, deve dividere il viaggio in due tappe: la prima con destinazione Roma, l’altra per il Nord. Secondo il sindacato, nel settore Servirail dell'accompagnamento notte, 82 lavoratori messinesi saranno licenziati tra meno di un mese. Ma la soppressione di sei treni in Sicilia e due in meno che traghetteranno lo Stretto giornalmente avranno ripercussioni sul settore per circa 100 unità.

"Quando si decide di far morire un albero lo si fa cominciando dalla radice - commentano il segretario Fit Cisl Messina Enzo Testa e il responsabile mobilità della Fit Michele Barresi - Da anni Trenitalia sta smantellando il trasporto a lunga percorrenza abbassandone gli standard di qualità e allontanando deliberatamente la clientela da servizionotte, al sol fine di farlo apparire un segmento improduttivo". "E' paradossale ma emblematico - continuano - il fatto che a un treno espresso, una volta gioiello di puntualità ed efficienza, sia fatta percorrere la tratta Messina-Palermo in 4 ore 25 minuti con una velocità media di 52 km/h; mentre lo stesso tragitto è ricoperto da un treno regionale in 2 ore e 30 minuti al doppio della velocità media. Una scelta operata per allungare artificiosamente le percorrenze con il chiaro ed unico obiettivo di affossare il servizio notte".
 

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