Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Attenzione, donna al volante"

Il sondaggio di Direct Line rivela che il 39% dei palermitani considera fondate le classiche critiche rivolte alle donne al volante, come l'incapacità di parcheggiare (36%) e la distrazione alla guida (35%)

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Donna al volante, pericolo costante", così recita il detto popolare, ma quanto è realmente diffuso il pregiudizio sulle donne alla guida e quali sono le critiche più ricorrenti?

Non sanno parcheggiare, non curano la macchina e sono anche insicure alla guida…. è questo che pensa il 39% dei palermitani secondo il sondaggio condotto dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line.

Ma non tutti i palermitani credono al vecchio pregiudizio sulle donne al volante, il 35% degli intervistati trova, infatti, che le critiche rivolte alle donne non siano sempre fondate. La lotta tra gli assolutamente prevenuti e i sostenitori che le critiche alle guidatrici sono infondate è serrata: a dividere le due correnti di pensiero ci sono solo 2 punti percentuali. A fare da controparte al 18% che ritiene assolutamente attendibili le insinuazioni contro le guidatrici è, infatti, il 16% del campione che ne sostiene la totale infondatezza.

Ma quali sono i punti deboli della guida femminile? Ecco di seguito la 'top ten' delle critiche più diffuse a Palermo:

Le principali critiche rivolte alle donne alla guida

1.

Non sanno parcheggiare

2.

Sono distratte

3.

Non fanno manutenzione

4.

Sono insicure alla guida

5.

Chiacchierano e causano code

6.

Frenano troppo bruscamente

7.

Non mettono le frecce

8.

Occupano sempre la corsia centrale in autostrada

9.

Vanno troppo piano

10.

Non sanno cambiare le marce

Ma come far cambiare idea agli irriducibili maschilisti che restano tra gli automobilisti palermitani? Secondo il 44% degli intervistati, l'unico modo per abbattere il pregiudizio sulle donne al volante è quello di dimostrare coi fatti di essere migliori alla guida, il 31% si dice non interessato a questa credenza, mentre il 15% si rassegna al fatto che non ci sia soluzione. A compensare i rassegnati troviamo un estremista 7% che propone di interdire gli uomini all'uso dell'auto per costringerli a viaggiare con una dama al volante, mentre un combattivo 4% vorrebbe diffondere un nuovo - e peggiore - pregiudizio sugli uomini alla guida.

Automobilisti prevenuti, siete avvisati…

L'indagine di Direct Line offre inoltre uno spaccato regionale sull'argomento, in base alle diverse province: le più negate con il parcheggio sembrano essere le torinesi (53%) e le cagliaritane (53%), anche se questa resta la critica più diffusa in quasi tutte le province analizzate. Firenze e Roma sono le città in cui l'aspetto più contestato è la distrazione (rispettivamente 42% e 40%), mentre a Brescia la più gettonata è

l'insicurezza (42%), aspetto particolarmente criticato anche a Milano (39%). Trascurare la manutenzione dell'auto è una colpa particolarmente sentita a Cagliari (49%) e Bologna (36%). I palermitani sono invece i più infastiditi dalle frenate brusche, mentre i veronesi criticano alle donne lo stare sempre nella corsia centrale in autostrada (15%).

'Il sondaggio di Direct Line rivela - commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line - come il pregiudizio sulle donne al volante sia ancora radicato. La varietà del campione intervistato ha permesso di ottenere uno spaccato diversificato e quanto più rappresentativo del Paese e ciò che emerge, al di là della distinzione tra uomini e donne al volante, è la fondamentale importanza di una guida affidabile e attenta, per rendere i viaggi in auto più sicuri per se stessi e per gli altri."

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