Terrasini, solarium a Cala Rossa: la Dueggi Srl risponde alle polemiche

Pochi giorni dopo l'inizio dei lavori per l'istallazione della struttura mobile i proprietari, attraverso il loro avvocato, hanno deciso di chiarire ogni dubbio

Dopo settimane di polemiche per l'apertura a breve dell'Iclub, ristorante solarium in zona Cala Rossa, a Terrasini, i proprietari hanno deciso di parlare e di chiarire ogni dubbio.

Lo fanno attraverso il legale Giorgia Pizzi, pochi giorni dopo l'inizio dei lavori per l'istallazione della struttura che sottolinea l'avvocato sarà "interamente poggiata sulla roccia senza alcun tipo di ancoraggio. Lo stabilimento balneare sarà infatti realizzato tramite un palco strutturato su diversi livelli ed all’interno degli sbalzi di quota verrà poggiata una piccola piscina in PVC. Tutti gli impianti saranno poggiati sulla struttura  a palco, compresi i pozzetti di raccolta che, a mezzo di una pompa di sollevamento, pomperanno i liquami alla condotta fognaria comunale".

Proprio il timore che la roccia del Sito di Interesse Comunitario potesse essere bucata e che la struttura fosse permanente e quindi potesse ""minacciare l’integrità del sito e del suo habitat floro-faunistico" è stato uno dei motivi della discordia (ma non l'unico) tra la Dueggi Srl, azienda appaltatrice della concessione demaniale, e l'associazione Impastato.

Anche i locali Comitati ambientalisti sulle rispettive pagine Facebook hanno mostrato preoccupazione in merito a questa eventualità e il Movimento Cinque Stelle di Terrasini ha pubblicato un documento nel quale "esprime una forte contrarietà allo sfruttamento della fascia dei 150 metri" ma forse ora potranno tirare un sospiro di sollievo.

Ma a far allertare l'associazione Impastato e gridare alla speculazione è stato anche il dubbio che i proprietari dell'Iclub non fossero in possesso della concessione demaniale marittima obbligatoria per legge per poter procedere. Il legale smentisce anche questo dichiarando che la Dueggi Srl è in possesso della concessione n. 209 rilasciata dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente in data 29 maggio 2012, nonché di provvedimento autorizzativo n. 48 rilasciato dal Comune di Terrasini in data 5 luglio 2012. Giorgia Pizzi aggiunge poi che "La Dueggi S.r.l. ha presentato istanza per l’ottenimento della concessione dell’area demaniale il 6 dicembre 2010 e che tale richiesta è stata oggetto di pubblicazione dell’avviso, ai sensi dell’art. 18 del Regolamento del Codice della Navigazione, all’Albo Pretorio del Comune di Terrasini, all’Albo Pretorio on-line del sito ufficiale del Comune di Terrasini e all’Albo dell’Ufficio Circondariale Marittimo per trenta giorni consecutivi. In tale lasso di tempo, chiunque aveva interesse poteva prendere visione del progetto al fine di presentare osservazioni o domande concorrenti; in tale ultimo caso si sarebbe dovuto procedere all’assegnazione dell’area demanialetramite gara pubblica". Ma così non è stato quindi tutto regolare.

E' poi circolata la voce che la Capitaneria di Porto avesse espresso parere contrario alla realizzazione del solarium. L'avvocato spiega che questo effettivamente è avvenuto in un primo momento: "con il prot. N. 17900 del 21 marzo 2011 che prescriveva avviso contrario per quanto riguarda l’accesso a mare, poiché la zona è interessata da mareggiate e venti provenienti dal I e IV quadrante". Precisa però che "la stessa Capitaneria di Porto, per quanto riguarda gli altri aspetti concernenti la realizzazione dello stabilimento, in successive precisazioni ha testualmente dichiarato “il parere al tempo espresso dall’Ufficio Circondariale Marittimo riguarda esclusivi temi di sicurezza marittima, che nulla hanno a che fare con il provvedimento concessorio poi emanato dall’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente”". "A seguito della prescrizione della Capitaneria di Porto - conclude poi il legale - è stato stralciato l’accesso a mare".

Infine causa dello scontro tra i proprietari dello stabilimento balneare e l'Associazione Impastato, oltre che motivo di preoccupazione della popolazione locale, il fatto che il solarium si trova a circa 30 metri di distanza da una zona classificata come P3 ovvero ad alto rischio idrogeologico.  

L'avvocato replica: "La Nota del Servizio 3 – Difesa del Suolo e Assetto Idrogeologico - dell’A.R.T.A. dichiara testualmente che lo stabilimento balneare non rientrando tra le aree vincolate dal P.A.I. (Piano per l’Assetto Idrogeologico del territorio che individua le aree a pericolosità geomorfologica indicate con i simboli P1 – P2 – P3 – P4, da bassa a molto elevata, nelle quali, come disposto nelle norme tecniche di attuazione allegate al detto piano, prevedono, in ogni caso, la possibilità di realizzare strutture temporanee e amovibili) la zona interessata dalla realizzazione delle opere (omissis) non necessita dell’acquisizione del  parere di competenza”.

La Dueggi Srl dichiara infine di aver ottenuto il parere dell’Ufficio del Genio Civile di Palermo che approvava il progetto (n. 269605 del 5 dicembre 2011); l'autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane di Palermo (n. 25772 del 14 dicembre 2011); il parere favorevole della Soprintedenza Beni Culturali e Ambientali di Palermo (n. 9002 del 28 dicembre 2011) nel quale l’Ente nell’approvare il progetto dichiarava testualmente: “l’intervento progettuale da realizzare insiste su area non antropizzata, pur tuttavia, il progetto prevede con la costruzione di elementi amovibili e con materiali che minimizzano l’impatto ambientale, il miglioramento del tratto di passeggiata a mare valorizzando i luoghi, nel complesso la proposizione progettuale non arreca pregiudizio al contesto paesaggistico, risulta quindi compatibile con la valenza paesaggistica dei luoghi”; il parere sempre favorevole della Commissione Comunale di Incidenza Ambientale trasmessa dal Comune di Terrasini con nota n. 133 del 16 Gennaio 2012; e il parere dell’A.S.P. di Palermo (n. 1571/IP del 21/6/2012) che esprimeva parere igienico sanitario favorevole.

Solo il parere “non vincolante” del W.W.F. era stato non favorevole "in quanto presumeva che gli impianti e le reti erano realizzate sotto traccia scavando il costone roccioso. Successivamente la DUEGGI s.r.l. ha chiarito gli aspetti progettuali e le parti hanno stipulato una convenzione con la quale concordavano un rapporto di collaborazione per le attività svolte dalla ditta, poichè l’intervento proposto è, come riportato nel parere in materia di incidenza ambientale, “occasione per valorizzare le specie faunistiche e vegetali protette e rendere noti gli aspetti scientifici e geologici della falesia presenti nella zona” con la collocazione di totem informativi e studi scientifici", conclude il legale;

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