Cronaca piazzale del Millennio

Terrasini, un ristorante solarium a Cala Rossa: è polemica

Sorgerà sulla scogliera, all'altezza del piazzale Millennio, entro l'estate. Contraria al progetto l'associazione Peppino Impastato

Sulla scogliera di Cala Rossa, all'altezza del piazzale Millennio, a Terrasini farà la sua comparsa entro l'estate un solarium con annesso ristorante e lounge bar. La struttura non è ancora pronta, esiste solo sulla carta e su Facebook, dove è stata creata una pagina per il lancio del nuovo locale, ma è già polemica.

Oggi gli imprenditori che stanno dietro al progetto sono usciti allo scoperto e in un post hanno spiegato che "il realizzando stabilimento balneare denominato “Iclub”, in concessione alla Dueggi Srl, è una struttura mobile e temporanea dotata delle richieste autorizzazioni demaniali, ottenute dopo un lungo iter burocratico durato per ben due anni. La Dueggi Srl è composta da giovani terrasinesi che amano profondamente il loro paese, che hanno investito il loro tempo e le proprie risorse economiche al fine di poter valorizzare un bene che, seppur “baciato” dalla natura, è abbandonato al degrado. La piattaforma balneare, che avrà accesso libero, permetterà, a chiunque vorrà, non solo di poter godere della panoramicità e degli spettacoli naturali che si alterneranno nelle varie fasi della giornata, ma anche di usufruire dei servizi che saranno messi a disposizione dell’utenza. La Dueggi srl, nel pieno rispetto dell’ambiente e della tutela del patrimonio pubblico, si è spesa, con proprie forze, nella convinzione di poter contribuire allo sviluppo del paese che vive, da anni, una fase di regressione".

La comunicazione non è causale. Al contrario, è la risposta alle polemiche nate intorno al progetto a partire da sabato, quando in occasione di una manifestazione contro l'aumento retroattivo della Tarsu a Terrasini, alcuni membri dell'Associazione Peppino Impastato hanno distribuito un volantino molto critico nei confronti dello stabilimento balneare.

L'Iclub, anche se non viene mai chiamato con il suo nome, viene attaccato per varie ragioni. In primis per il luogo in cui sorgerà. "E’ dall’inizio degli anni 70 - si legge nel volantino - che il Piazzale del Millennio è il belvedere più suggestivo di tutta la fascia costiera. Si affaccia su un panorama incomparabile: il Golfo di Castellammare e Ustica, e consente inoltre di ammirare la bellezza dell’insenatura di Calarossa, le sue falesie a strapiombo, i suoi colori, i suoi tramonti e tutte le sue valenze naturalistico – paesaggistiche classificate, dal 2000 come Sito di Interesse Comunitario ( zona SIC ) che non può essere sacrificato alle speculazioni. Per non parlare poi della importanza di Calarossa dal punto di vista scientifico – geologico: un vero laboratorio scientifico a cielo aperto. Nessuno può minacciare l’integrità del sito e del suo habitat floro-faunistico; a nessuno deve essere permesso di alterare, distruggere o comunque mettere le mani su un bene che appartiene, oltre che alla comunità di Terrasini, all’umanità".

Il luogo inoltre - fa notare l'associazione - è lo stesso "dove hanno già perso la vita, qualche mese fa, due ragazzi, forse a causa di un crollo del costone su cui erano seduti. Cioè, trattasi di zona P3 ad elevato rischio di pericolosità". L'associazione attacca poi il "geologo componente della Commissione tecnica comunale che - secondo loro -  ha dato parere positivo alla valutazione di incidenza ambientale del sito, non preoccupandosi se si tratta di marne friabili". "Questo geologo  - continua il volantino - adesso è incaricato di curare l’aspetto geologico del piano regolatore di Terrasini. Ma c’è anche un ingegnere che ricopre il ruolo di dirigente dell’Urbanistica e che, assieme al geologo e a un tecnico forestale, è il firmatario della citata relazione geologica. La manovra avrebbe dovuto passare dal Consiglio Comunale, che non ne sa niente, o finge di non sapere, avrebbe dovuto essere subordinata al Piano Di Utilizzo del Demanio Marittimo  che avrebbe dovuto essere approvato entro il febbraio 2012. La passata amministrazione, nel 2008 aveva sottoposto al Consiglio Comunale un progetto di sistemazione e utilizzo  delle spiagge e degli accessi a mare, che non è stato approvato".

L'associazione non è tenera nemmeno con i membri della società che sta dietro al progetto. "Una quota del 25% appartiene all’amministratore unico della società e alla moglie. L’amministratore ha un fratello consigliere comunale, recentemente passato, guarda un po’, dalla opposizione alla maggioranza -e. Un altro 25% è della sorella di un architetto attualmente responsabile del piano di sviluppo economico del territorio – area VI del comune di Terrasini e che è, inoltre amministratore unico di una cooperativa che gestisce uno stabilimento balneare sulla spiaggia Magaggiari di Cinisi.La terza quota della società è di un giovane con notevole esperienza nel campo dell’intrattenimento serale e notturno da discoteca. La quarta quota è di un facoltoso giovane figlio di una famiglia di orefici".

Per tutti questi motivi l'associazione ritiene che bisogna intervenire per fermare il progetto. "L’Associazione Peppino Impastato ci sta provando per via politica e giudiziaria, e invita i cittadini a mobilitarsi: lo scippo è fatto a loro e ai loro figli. Giù le mani da Calarossa. No allo stabilimento balneare sullo strapiombo di Calarossa. Sì alla salvaguardia di un Patrimonio Naturalistico. Si annetta alla Riserva Naturale Orientata di Capo Rama tutto il SIC di Calarossa", si legge in chiusura nel volantino.

Totalmente opposto, come è ovvio, il punto di vista degli ideatori del progetto. Ecco come viene descritto sulla Fan page l'Iclub LoungeRestaurant:"Un esclusivo club sapientemente adagiato sulla costa di Terrasini, in cui poter pienamente apprezzare le molteplici sfumature di profumi, suoni e colori della natura, sin dalle prime luci dell’alba fino al calar del sole, quando gli ospiti sono avvolti dalle calde tonalità dei rossi e arancioni di strabilianti tramonti, accompagnati fino l’arrivo della notte dalle raffinate sonorità proposte da rinomati dj set. Nella notte il club si trasforma per accogliere gli ospiti e assecondarli nelle più svariate richieste, luogo d’incontro e conversazione nel nostro salotto non convenzionale con le calde atmosfere create da fiaccole e lanterne, una tavola accurata in cui apprezzare i sapori della cucina mediterranea, esclusivissimi party in cui moda, tendenze e nuovi linguaggi si mescolano sapientemente fino a notte fonda".

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