Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

"Il Comune tace sull'inquinamento nella Ztl", Confimprese contro Palazzo delle Aquile

Il presidente dell'associazione di commercianti, Giovanni Felice, torna a chiedere chiarimenti sui dati registrati dalle centraline: "Il provvedimento non apporta miglioramenti alle condizioni dell'aria, mentre le ripercussioni economiche sono pesanti"

"L'amministrazione comunale non ha fornito alcun dato sull'inquinamento nelle zone a traffico limitato". La denuncia è di Giovanni Felice, presidente di Confimprese Palermo. A giugno, l'associazione di commercianti sulla scorta dei rilevamenti delle tre centraline adiacenti alle Ztl (piazza Indipendenza, piazza Giulio Cesare e piazza Castelnuovo), aveva puntato i riflettori su presunti "sforamenti della soglia d'allerta“ e  Palazzo delel Aquile aveva garantito che i dati sarebbero stati analizzati. 

"Ad oggi - dice  Giovanni Felice - nessuna risposta è pervenuta. Nel frattempo tre centraline individuate (Castelnuovo, Giulio Cesare, Indipendenza) nel mese di giugno non hanno segnalato alcun sforamento, contro uno del 2016, ultimo anno senza Ztl ed i tre del 2017, con la Ztl in vigore. A luglio, nel 2016 non c’è stato alcun sforamento; mentre nel 2017 se ne è registrato uno e quest’anno quattro".

"L’evolversi della situazione - sostiene Felice - continua a dimostrare come il provvedimento in vigore non apporti nessun miglioramento alle condizioni dell’aria, mentre le ripercussioni economiche nella zona interessata sono e continuano ad essere molto pesanti. L’unico vantaggio reale è per l’amministrazione che fa cassa. Ai circa 2 milioni l’anno che si incassano dai pass vanno aggiunti i ricavi provenienti dalle multe, che potrebbero addirittura avere un valore economico maggiore di quello dei pass".

Secondo il presidente di Confimprese "al più presto va affrontato il tema della validità dell’istituzione della Ztl in termini di miglioramento della qualità dell’aria perché è questa, almeno ufficialmente, la motivazione per cui è stata introdotta. Se, come pensiamo, l’unico vantaggio prodotto fosse quello determinato dai ricavi - conclude - ci troveremmo davanti a un provvedimento che si limita ad introdurre l’ennesimo prelievo forzoso ai danni dei cittadini, sarebbe ingiusto proseguire su questa strada. Noi non dimentichiamo di valutare gli effetti collaterali dell’introduzione della Ztl che è stata devastante per il commercio e per l’artigianato. Per rendersi conto della situazione determinatasi basta fare una passeggiata in via Roma".


 

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