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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Palermo senza respiro: emergenza smog in centro

I dati sulle polveri sottili raccolti dalle otto centraline tra piazza Giulio Cesare e piazza Unità d'Italia, rivelano un numero di sforamenti significativo

Gli assessorati alla Mobilità e quello all'Innovazione tecnologica del Comune hanno elaborato un'analisi dei dati relativi all'inquinamento atmosferico riferito alle polveri sottili (PM10) della città di Palermo per l'anno 2015. In particolare, i dati sulle polveri sottili, raccolti dalle otto centraline sparse lungo tutto il territorio comunale, rivelano un andamento analogo, sebbene con valori assoluti diversi, per tutte le cabine, con un numero di sforamenti significativo per quattro stazioni di rilevamento, di cui due, Giulio Cesare e Castelnuovo, ricadono all'interno della zona a traffico limitato, e altre due, Unità d'Italia e Di Blasi, che sono invece localizzate all'esterno della ZTL.  

Palazzo delle Aquile sottolinea: "L'Amministrazione comunale, alla luce di tale andamento, ha previsto tutta una serie di interventi strutturali per alleggerire il livello di polveri sottili nell'aria. Tra queste, le iniziative intraprese negli ultimi mesi sulla mobilità sostenibile: attivazione del tram, car sharing, bike sharing, taxi sharing, zone a traffico limitato, parziale attivazione del passante ferroviario, dislocazione dei bus extraurbani nelle aree periferiche della città, percorsi ciclabili su corsie preferenziali dei bus, nuovo assetto dei bus urbani, pedonalizzazione del Centro Storico".  

"Per valutare l'impatto delle azioni intraprese e apportare eventuali implementazioni e modifiche - dicono dal Comune - è necessario un periodo di rilevazione non inferiore a sei mesi".   

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