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Lavori per la metero al Politeama

Lavori per la metero al Politeama

Dubbi sulla Tecnis, slittano i lavori per la metro al Politeama

Dietrofront dell'Amministrazione preoccupata per l'avanzamento dell'opera. Per andare avanti vogliono rassicurazioni dalla Tecnis, l'azienda catanese decimata dall'arresto di alcuni dei vertici. Monta la preoccupazione tra operai e sindacati

Stop alla riapertura del cantiere per i lavori della metro al Politeama. Dietrofront dell’Amministrazione comunale che questa mattina ha emanato un’ordinanza per sospenderne una precedente che avrebbe fatto ripartire i lavori. Nulla da fare, dunque, per la chiusura di parte di via Emerico Amari, piazza Castelnuovo e delle vie limitrofe. Alla base di questa decisione alcune verifiche del Comune sulla "tenuta" della Tecnis, l’azienda catanese incaricata di realizzare l’opera e finita nell’occhio del ciclone dopo l’arresto di alcuni dei vertici e la nomina di un commissario straordinario. E intanto monta la preoccupazione tra i lavoratori e sindacati.

L’Amministrazione comunale, dopo aver comunicato appena ieri la riapertura dei cantieri che avrebbero stravolto il traffico nella zona del Politeama, è tornata sui suoi passi. Complice una mail inviata da Rfi, stazione appaltante dell’opera da oltre 150 milioni di euro, con la quale l’azienda "si riserva di effettuare le opportune verifiche in merito alla sussistenza di tutti gli elementi necessari al proseguimento dell’appalto secondo i patti contrattuali e in osservanza del cronoprogramma approvato". Un problema di tempi entro i quali realizzare i lavori che hanno spinto il Comune a muoversi con la dovuta cautela, soprattutto dopo le vibranti proteste di commercianti e residenti (VIDEO), preoccupati per le conseguenze “economiche” che la parziale chiusura dell’area potrebbe causare.

Il sindaco Leoluca Orlando ha scritto una nota a Saverio Ruperto, commissario della Tecnis, chiedendo di fare il punto della situazione. Alcuni aggiornamenti potrebbero arrivare dal vertice convocato per venerdì prossimo in via Ausonia, durante il quale si incontreranno l’azienda e l’Amministrazione. Tecnis e Rfi, invece, si riuniranno martedì prossimo. Sulla questione sono intervenuti anche i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, che hanno registrato le tensioni delle maestranze impegnate nei lavori, preoccupate per le proprie prospettive occupazionali. Al centro il nodo sul "proseguimento del cantiere, sul rispetto dei programmi dell'opera e del piano delle assunzioni".

Ma le sigle sindacali rincarano la dose: "Già a novembre l'azienda avrebbe dovuto fare decine di nuove assunzioni ed entro marzo la Tecnis avrebbe dovuto completare i reclutamenti, per un totale di circa 90 lavoratori edili da impiegare, secondo un piano illustrato alle organizzazioni sindacali nel mese di ottobre". I sindacati chiedono che siano garantiti sia i livelli occupazionali previsti che il corretto svolgimento dell'opera. "A Palermo la cig straordinaria non deve scattare perchè esiste un piano che prevede l'entrata a regime del cantiere. Ci aspettiamo che l'azienda e il commissario diano garanzie e confermino il piano di sviluppo dell'appalto”.

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