Siulp, appello per la sicurezza a Palermo: approvata la relazione introduttiva

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il direttivo provinciale del Siulp di Palermo riunitosi il 23 settembre 2016 nei locali della sala "Corona" della caserma P. Lungaro, approva la relazione introduttiva del segretario generale provinciale Francesco Quattrocchi e valuta positivamente l’azione politico-sindacale posta in essere dal segretario generale nazionale, Felice Romano, esprimendo totale e incondizionato apprezzamento per le politiche sindacali attuate dalla segreteria nazionale del Siulp e dal segretario generale Felice Romano che hanno consentito al Siulp di essere, come sempre, punto di riferimento per i lavoratori dell’intero comparto della sicurezza.

La segreteria nazionale è invitata dal direttivo provinciale a perseverare nelle politiche rivendicative e contrattuali onde definire positivamente le vertenze sindacali ancora in atto, quali il riassetto ordinamentale, il contratto e un’organica ridefinizione del sistema sicurezza nel nostro Paese; annuncia che questa struttura provinciale continuerà a porre, con rinnovato vigore, in sede locale una intensa campagna rivendicativa e di denuncia finalizzata alla risoluzione di problemi urgenti riguardanti la sicurezza urbana, il controllo del territorio e la gestione dell’immigrazione, con l’auspicio di un incremento del personale operante sul territorio palermitano, che gestisca in modo “non emergenziale” il fenomeno immigratorio e la sempre più crescente criminalità predatoria, così da consentire alle strutture della Questura di dedicarsi nuovamente e completamente al contrasto della criminalità comune e organizzata nella provincia palermitana. Il direttivo, inoltre, considera irrinunciabile la continuazione del confronto con l’Amministrazione, su alcune tematiche che a parere del Siulp sono prioritarie per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini di Palermo, città che ad oggi ha bisogno di più attenzione in materia di sicurezza pubblica attraverso un progetto che per la sua realizzazione passa per una maggiore funzionalità di alcuni uffici di Polizia, senza diminuire i livelli di sicurezza del personale della Polizia di Stato in servizio nella Provincia di Palermo. 

In sintesi: potenziamento commissariati cittadini e distaccati ormai al collasso per la carenza di personale, mezzi e strutture fatiscenti; aggravati in taluni casi da gestioni dirigenziali approssimative e arroganti; gestione razionale dei servizi di ordine pubblico, rispetto alle aliquote di personale comandate ai vari uffici e maggiore coinvolgimento negli stessi del personale dell’undicesimo reparto Mobile; innalzamento del livello di sicurezza dei colleghi del reparto scorte che già da tempo sono costretti ad effettuare i relativi servizi con mezzi blindati fatiscenti o peggio ancora con autovetture non blindate, mettendo a serio rischio la propria incolumità; sensibilizzazione dei dirigenti degli uffici rispetto alle problematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro e attivazione di tutte le misure idonee di prevenzione e protezione del personale; adeguamento dell’Ufficio Immigrazione rispetto ai maggiori carichi di lavoro e alle nuove esigenze amministrative nella trattazione delle procedure degli immigrati e interventi di tipo strutturale-logistico; gestione dell’Ufficio Prevenzione Generale, ritenuta fallimentare e approssimativa in pregiudizio dei colleghi, in quanto in un momento così delicato per gli equilibri organizzativi e gestionali della Questura di Palermo, riteniamo sia assolutamente necessario sensibilizzare il massimo rappresentante della questura di Palermo e, qualora necessario, il dipartimento sull'esigenza di recuperare in tempi brevi un accettabile livello di motivazione del personale dell'Upg. A tal uopo, dà mandato pieno alla segreteria provinciale, approvandone il documento presentato come missiva presentata al questore; dà pieno mandato alla segreteria provinciale di procedere a diffida e messa in mora nei confronti dell’amministrazione per il recupero delle somme relative alle ore di lavoro straordinario prestate e delle varie indennità (polizia stradale, polizia ferroviaria, reparto prevenzione crimine, xi reparto mobile e polizia postale). Documento approvato a maggioranza, con un astenuto e nessun voto contrario.

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