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Cronaca Calatafimi / Piazza Indipendenza

"Il settore dei servizi per la salute mentale è al collasso": sit in davanti alla presidenza della Regione

Ad organizzare la protesta è l'associazione “Si può fare per il lavoro di comunità” che denuncia gravi carenze nelle piante organiche e di strutture residenziali e chiede l'avvio operativo dei progetti terapeutici individualizzati, il reale funzionamento della Consulta regionale delle associazioni e molto altro ancora

Gravi carenze nelle piante organiche dei dipartimenti di salute mentale, mancato inserimento lavorativo  per i disabili psichici nella regione e la carenza di strutture residenziali, come le Cta, per pazienti con doppia diagnosi, o come le Rems, le comunità residenziali per pazienti con disturbo alimentare psicogeno. Sono alcune delle criticità che interessano il settore dei servizi per la salute mentale denunciate dall'associazione “Si può fare per il lavoro di comunità” che domani, a partire dalle 10, ha organizzato un sit in di protesta in piazza Indipendenza, davanti alla sede della presidenza della Regione. L'associazione, da tempo impegnata per sostenere le esigenze delle persone con disagio psichiatrico e delle loro famiglie,  denuncia inoltre di aver inviato una lettera al presidente della regione Musumeci, quando ancora deteneva la delega per la salute, nella quale chiariva quali sono i maggiori disagi che attualmente segnano il settore della salute mentale in Sicilia e chiedeva un incontro urgente per discutere e proporre eventuali possibili iniziative politiche per fare fronte all'emergenza.

"A tutt'oggi - spiegano dall'associazione 'Si può fare per il lavoro di comunità'" - non è pervenuta alcuna convocazione né da parte del Presidente né da parte del competente Assessore, ragion per cui abbiamo deciso di indire e organizzare una manifestazione. Invitiamo ad aderire e a partecipare singoli cittadini, associazioni del privato sociale, associazioni di famiglie e genitori di persone con disagio, sindacati e ordini professionali".

L'associazione chiede che vengano messi in funzione i meccanismi burocratici per garantire sia l'avvio di importanti strumenti a livello finanziario, come i Progetti terapeutici individualizzati sostenuti dal 'budget di salute', e sollecita il coinvolgimento delle associazioni di familiari e utenti sia a livello regionale che delle singole Asp. Chiede inoltre che i Servizi psichiatrici ospedalieri di diagnosi e cura (Spdc) divengano strutture ad alta attività assistenziale acquisendo così nel territorio un ruolo di maggiore importanza attraverso il loro potenziamento strutturale e di organico, il reale funzionamento della Consulta regionale delle associazioni istituita dall’assessorato alla Salute nel 2019 e la piena applicazione della legge 328 i cui fondi per la triennalità 2012/2015, nella stragrande maggioranza dei distretti sociosanitari siciliani, ad oggi non sono stati utilizzati.

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