Cronaca Calatafimi / Corso Pietro Pisani

"No ai tagli alla sicurezza", poliziotti inscenano un sit in

Un centinaio di agenti si sono ritrovati stamattina davanti alla caserma Pietro Lungaro per un paio d'ore. Presenti i sindacati della Consap e del Sippe. "Ci mancano i mezzi e gli uomini per garantire seriamente la l'incolumità dei cittadini"

Foto tratta da "Il sito di Palermo"

"No ai tagli alla sicurezza". Un centinaio di agenti si sono ritrovati stamattina, nel giorno dell'anniversario della Strage di Capaci, davanti alla caserma Pietro Lungaro di corso Pisani, per protestare contro i tagli del governo alla sicurezza. I poliziotti della Consap, insieme a quelli penitenziari del sindacato Sippe e ad altre associazioni hanno inscenato un sit in, durato un paio di ore. Il ministro Angelino Alfano, alla caserma Lungaro per deporre una corona in memoria dei martiri di Capaci e via D'Amelio, ha incontrato i manifestanti.

"La gente deve sapere - dice il segretario regionale della Consap Igor Gelarda - le condizioni in cui versa la polizia di Stato oggi. Il disagio, le difficoltà e la frustrazione in cui lavorano ogni giorno migliaia di poliziotti, carabinieri, colleghi della penitenziaria, finanzieri e vigili del fuoco e tutti gli altri operatori per garantire la sicurezza della cittadinanza e della nostra Italia. Ci mancano i mezzi e gli uomini per garantire seriamente la sicurezza ai cittadini. Siamo cittadini e soprattutto lavoratori di serie B. E soprattutto, vogliamo avere riconosciuto, come tutti gli altri lavoratori in Italia, il diritto allo sciopero, come prevede la nostra costituzione".

"Con questa manifestazione - aggiunge Domenico Milazzo segretario provinciale Consap di Palermo - vogliamo dire a voce alta a chi ci governa di smettere di maltrattare la sicurezza. Devono cominciare ad apprezzare i sacrifici di tanti uomini e donne in divisa, che nonostante i tagli continuano generosamente a garantire la sicurezza in questo paese. Abbiamo i contratti bloccati da anni, abbiamo subito tagli allo straordinario, non abbiamo i mezzi per combattere la criminalita'".

E il segretario nazionale della Consap, Giorgio Innocenzi, prosegue: "Nessuno pensi di poterci intimorire. Le nostre rivendicazioni sono sacrosante e le porteremo avanti fin quando qualcuno non ci dara' ascolto e comprendera' i disagi degli operatori di polizia in Italia".

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