Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Via D'Amelio

Strage di via D’Amelio, il Siulp diserta le "passerelle antimafia"

Il sindacato di polizia parteciperà esclusivamente alla commemorazione istituzionale alla caserma Lungaro. "Solidali con Lucia e Manfre Borsellino. Ma come per l'anniversario della morte di Falcone preferiamo ricordare i nostri colleghi per i fatti nostri"

Via D'Amelio dopo l'esplosione della bomba

Anche il Siulp diserta le "passerelle antmafia" per la strage di via D’Amelio: parteciperà soltanto alla commemorazione istituzionale alla caserma Lungaro. Il 19 luglio, a 23 anni dall’esplosione di quella bomba mafiosa che uccise Paolo Borsellino e il personale della scorta, gli uomini del sindacato deporranno una corona di fiori presso la lapide in memoria dei colleghi delle scorte Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli ed Emanuela Loi, caduti nell’adempimento del loro dovere col giudice antimafia. A seguire la santa messa che si terrà nella cappella all’interno della stessa caserma.

"Il Siulp - si legge in una nota - è fortemente solidale con i figli del magistrato e particolarmente con Lucia Borsellino, recentemente minacciata, e il Manfredi Borsellino, nostro funzionario di polizia. Già in occasione dell'anniversario della strage Falcone abbiamo preferito ricordare i nostri colleghi che persero la vita a Capaci con una intimistica quanto apprezzata e suggestiva manifestazione teatrale, con la consapevolezza che non è più tempo di passerelle per una politica disattenta e distratta. Vale la pena ricordare che il Siulp da sempre è attento alle tematiche inerenti la sicurezza del personale di polizia, e da quel lontano 19 Luglio di 23 anni fa tale attenzione - continuano - è sempre stata ancora più incisiva a riguardo dei delicati compiti dei colleghi delle scorte, sempre pronti a segnalare puntualmente tutte le varie carenze in termini di sicurezza individuale e di mezzi per l’espletamento dei servizi di scorta, utilizzando tutti quegli strumenti di legge e di democrazia per il miglioramento della sicurezza di questi operatori e gli aventi diritto alla tutela e protezione”.

“Confrontandosi con un governo che spesso, rifiutando il dialogo e dimostrandosi sordo ed immobile davanti alla necessità di investire in questo delicato settore della sicurezza, non considerando in un quadro più generale la realtà fortemente inquinata dalla criminalità organizzata ed oggi, anche, dal pericolo di importazione di elementi aggiuntivi quale il terrorismo internazionale, attraverso l’incontrollabile attività di immigrazione clandestina e non, nel territorio siciliano, sempre siamo stati vicini - concludono nella nota - a questi nostri colleghi con tutte quelle azioni sindacali legittime attraverso il dialogo e denunce pubbliche. Oggi più che mai si ribadisce la necessità di urgenti investimenti sui servizi di scorta almeno se si preferisce prevenire piuttosto che commemorare”.

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