Cavalleria rusticana al Teatro di Verdura, la Fials revoca lo sciopero

La fondazione Teatro Massimo ha deciso che la cassa integrazione non verrà applicata a coloro che non prenderanno parte alle produzioni in corso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il sindacato autonomo Fials revoca lo sciopero per la prima di Cavalleria Rusticana, in programma il 9 agosto, al Teatro di Verdura, nell’ambito della rassegna del Teatro Massimo "Sotto una nuova luce". La Fondazione Teatro Massimo ha deciso che la cassa integrazione non verrà applicata a coloro che non prenderanno parte alla produzione artistica in corso. Tutti i precari inoltre avranno un contratto sino al 1 gennaio 2021 a tutela da eventuali blocchi dovuti all’emergenza Covid-19.

Il motivo della proclamazione dello sciopero era dovuta al dissenso, manifestato dal sindacato e dai suoi iscritti, in merito all'accordo che la Fondazione Teatro Massimo aveva sottoposto ai lavoratori. Accordo che prevedeva altre nove settimane di Fis, il Fondo d’integrazione salariale, con la possibilità di porre alcuni dipendenti in cassa integrazione durante le produzioni in corso.

“Il Fis non verrà somministrato a chi non prenderà parte alla produzione, evitando così di mettere a rischio uno dei pilastri del contratto collettivo di lavoro. Inoltre, la Fondazione ci ha rassicurato sul fatto che tutti i precari avranno un contratto sino al 1 gennaio 2021, in maniera tale da tutelare i lavoratori più deboli da eventuali nuovi blocchi forzati dovuti all’emergenza Covid-19", spiega Antonio Barbagallo, segretario della Fials di Palermo.

Prosegue però lo stato di agitazione delle maestranze del teatro finché non verranno ripristinate le normali relazioni sindacali. "Permangono tuttavia delle perplessità sui numeri riportati in bilancio e sulle relazioni sindacali, visto che la dirigenza si ostina a convocare a tavoli separati la Fials-Cisal dalle altre organizzazioni sindacali solo per non aver firmato un accordo di cui, peraltro, non era necessario apporre alcuna firma. Per questi motivi - sottolinea il segretario Barbagallo - l’assemblea degli iscritti ha votato a maggioranza il ritiro dello sciopero della prima di Cavalleria Rusticana ma il mantenimento dello stato d’agitazione finché non verranno ripristinate le normali relazioni sindacali".

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