Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Medici e attori simulano un intervento, al Cervello in scena in teatro dell'emergenza

La simulazione è stata il momento operativo di un corso sul politrauma in età pediatrica. Il commissario Maurizio Aricò: "L'obiettivo è essere certi di farsi trovare pronti ad agire al meglio quando necessario"

Un intervento di emergenza su un bambino politraumatizzato di dieci anni precipitato da una tettoia. La simulazione è andata in scena nell'aula Fici dell’Ospedale Cervello. Attori volontari, medici e infermieri hanno simulato le fasi concitate necessarie per scongiurare il peggio e mettere in sicurezza il paziente per i partecipanti al corso “Il politrauma in età pediatrica, dal territorio all’ospedale”, promosso dal Pronto soccorso pediatrico dell’Aziendale in collaborazione con l’equipe multidisciplinare del politrauma e il 118. 

L’esercitazione pratica è stata il momento operativo del corso, il cui obiettivo è far acquisire e migliorare le competenze tecnico professionali nell’approccio al paziente minore con politrauma. Diversi i medici dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello che hanno partecipato in veste di docenti. Fra questi i responsabili del Trauma Center, Antonio Iacono, dell’Ortopedia Pediatrica, Calogero La Gattuta, dell’Ortopedia, Francesco Di Girolamo, nonché Fabio Genco, direttore del 118 di Palermo. Insieme a loro e agli allievi hanno avuto un ruolo importante nelle simulazioni, una ventina di attori volontari del gruppo “Per un teatro di impegno civile”, coordinato da Franco Carollo, dell’Università Europea del tempo libero. 

“Oltre che migliorare le competenze tecnico professionali - sottolinea Patrizia Ajovalasit, direttore del Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello –  il corso mira al coordinamento fra le figure professionali multidisciplinari dell'equipe di emergenza e trasversalmente con gli operatori del Trauma Center, per tradurre concretamente in azioni gli schemi operativi definiti in una rigorosa e complessa procedura del Pronto soccorso pediatrico. Puntiamo anche ad ottenere la condivisione della stessa procedura con tutti gli operatori delle diverse Unità operative interessate, e l'acquisizione di competenze metacognitive per la gestione dell’emotività. Quest'ultima infatti, che è sempre presente nelle condizioni di emergenza, specie quando si tratta di bambini, rappresenta un fattore che rende più difficile il coordinamento degli sforzi al fine di rendere più efficiente le prestazioni effettuate. Grazie alla presenza degli attori, gli operatori hanno compreso che il governo della dimensione emozionale/relazionale con i pazienti e la famiglia, permette di sviluppare il piano operativo al meglio”.

“Usiamo la simulazione di situazioni drammatiche - commenta il commissario dell’Azienda Maurizio Aricò - per essere certi di farci trovare pronti ad agire al meglio quando dovesse essere necessario. Grazie al personale della azienda che contribuisce a fare crescere la qualità della nostra assistenza”. 

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