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Signora delle pulizie ruba oggetti in oro nella casa in cui lavora e li rivende: denunciata

La donna in due occasioni si era impadronita di gioielli che aveva immediatamente rivenduto ad un Compro oro. E' successo a Termini Imerese. La polizia ha inchiodato, con l'accusa di ricettazione, anche il gestore dell'attività. Per lui 10 mila euro di multa

Furto aggravato. Con questa accusa la polizia a Termini Imerese ha denunciato una donna (S.G. le iniziali) mentre, nell'ambito della stessa operazione, il gestore di un Compro Oro è finito nei guai per il reato di ricettazione.

"Alla fine dell'anno - raccontano dalla questura - al Commissariato di Termini è stata presentata una denuncia per alcune sparizioni di gioielli in diverse date. Le successive indagini avviate dagli agenti hanno permesso di risalire in brevissimo tempo al colpevole. E' stata infatti individuata una signora che svolgeva le pulizie nell’appartamento in cui si erano verificati i furti e che per questo motivo è stata denunciata in stato di libertà. La donna in due occasioni si era impadronita di oggetti in oro che aveva immediatamente rivenduto ad un Compro oro ricavandone la somma di 850 euro".

E' stata proprio lei a fornire agli investigatori le indicazioni (poche per la verità) sull’esercente al quale aveva venduto la refurtiva. A questo punto, gli agenti del commissariato hanno effettuato un vero e proprio screening sui compro oro di Termini Imerese, individuando l’esercizio commerciale al quale la donna aveva venduto i gioielli. "E' stata effettuata una perquisizione - dicono dalla questura - al termine della quale è stata individuata parte della refurtiva e numerosi monili in oro, oltre a due chili di oggetti in argento dei quali il gestore non è stato in grado di riferire Ia provenienza e che, pertanto, sono stati posti sotto sequestro poiché privi delle apposite schede previste dalla normativa vigente".

E' stato disposto "un accesso ispettivo amministrativo" nel corso del quale sono state contestate al gestore dell’esercizio commerciale le infrazioni alia vigente normativa in materia di compravendita di oggetti preziosi usati, alla loro tracciabilità ed all'identificazione dei clienti. II gestore è stato deferito per ricettazione degli oggetti preziosi sequestrati: gli sono state contestate sanzioni amministrative per circa 10 mila euro.  

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