Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Immagini pedopornografiche sul web, 30 perquisizioni e 43 denunce nel 2018

Il dato riguarda l'attività del compartimento della polizia postale e delle comunicazioni di Palermo. Monitorati 11.183 spazi web nell'ambito delle indagini contro il cyber terrorismo

Trenta perquisizioni, 43 denunce e un arresto. E' il bilancio dell'attività contro la pedopornografia online portata avanti dalla polizia postale di Palermo nel 2018. Tra i denunciati, in sette devono rispondere anche di adescamento di minore.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati centinaia di dispositivi informatici (cellulari, tablet, pc, macchine fotografiche digitali, cd, dvd) che vengono analizzati da personale specializzato. "Fondamentale importanza - spiega la polizia - assume la collaborazione con organismi internazionali e polizie straniere dalle quali prendono avvio importanti attività investigative".

Le attività della polizia postale sono state varie e l'attenzione è stata focalizzata su più fronti. Nell’ambito dei reati contro la persona perpetrati sul web, quali minacce diffamazioni, sex extortion, violazioni della privacy e molestie sono state segnalate 41 persone. Quattro devono rispondere di furto d’identità digitale. Relativamente ai reati contro il patrimonio quali truffe on ine, frodi informatiche, illecite
utilizzazioni di codici di carte di credito nel 2018 la polizia ha denunciato 125 persone.

Nell'ambito del cyber terrorismo, l'attività volta a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione ha portato a monitorare circa 11.183 spazi web tra siti web, forum, blog, video e foto, profili Twitter e Facebook.

"L’attività preventiva e informativa della polizia postale e delle comunicazioni - si legge in una nota - ha visto, inoltre, momenti di collaborazione con le locali Digos, anche per la cooperazione specialistica in caso di necessari approfondimenti tecnici in relazione a posizioni emergenti o monitorate sul territorio".

Particolare successo ha ottenuto la campagna “Una Vita da Social”, rivolta ai più giovani per il contrasto del cyberbullismo e dell'uso distorto di internet. E' stata anche creata la pagina Facebook “Una vita da social”, gestita direttamente dalla polizia postale dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono “postare” direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento. Inoltre, nel corso dell’anno, sono stati realizzati incontri educativi su tutto il territorio raggiungendo oltre settemila, tra studenti genitori e insegnanti in circa 60 istituti scolastici per i quali è stata messa a disposizione anche l’email progettoscuola.poliziapostale@interno.it. 

Il compartimento di Palermo ha anche stipulato un importante protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale della Sicilia  per l’erogazione dei contributi formativi in materia di legalità informatica rivolta ai docenti e agli studenti.

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