Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Associazione ferroviaria palermitana rispolvera vecchio progetto: "Sì al riuso turistico di un'ex linea"

Si tratta della ferrovia a scartamento ridotto Castelvetrano-Porto Empedocle. Un itinerario di estremo interesse che partendo dall’entroterra della Valle del Belice, raggiunge il mare Mediterraneo

L’associazione Sicilia in Treno, sodalizio di cultura ed attività ferroviaria palermitano, presieduto dall’ ingegner Andrea Bernasconi, rilancia i temi del ripristino delle ferrovie dismesse per un riutilizzo turistico e della ‘mobilità dolce’. Il tutto di estrema attualità: già nel 2017 la legge n°128 istituiva le ferrovie turistiche su linee dismesse ed, in Sicilia, sono state individuate ben 4 tratte. Tra queste è inserita una ex linea, da tempo attenzionata da Sicilia in Treno: la ferrovia a scartamento ridotto (rotaie con interasse di 95mm) Castelvetrano - Porto Empedocle, nel tratto di 22 km compreso tra Castelvetrano a Porto Palo di Menfi, passante per Selinunte. Un itinerario di estremo interesse che partendo dall’entroterra della Valle del Belice, raggiunge il mare Mediterraneo, lambendo il parco archeologico di Selinunte, proseguendo nella Riserva Orientata della foce del fiume Belice; tutte aree di altissimo pregio naturalistico, archeologico ed etno-antropologico d’ambito rurale.

L’infrastruttura si caratterizza anche sul piano dell'archeologia industriale. Difatti nel piazzale del deposito di Castelvetrano, stazionano i resti dell'originale parco rotabile FS a scartamento ridotto: oltre 30 mezzi ferroviari espressamente costruiti, ai primi del secolo scorso, per le ferrovie "ridotte" della Sicilia; mezzi oggi tutelati e vincolati dalla Soprintendenza BB.CC. ed A. per il loro particolare valore etnoantropologico, al pari dell’area deposito locomotive. E' notizia degli ultimi giorni che il sindaco di Castelvetrano, dr. Enzo Alfano, confermando le azioni intraprese dalle precedenti Amministrazioni comunali a favore della "Ferrovia di Selinunte", ha ribadito l'impegno anche della presente Amministrazione per la valorizzazione di tale storico patrimonio ferroviario.

A conferma di tale rinnovata attenzione, è stato pubblicato un comunicato stampa che rilancia il progetto di ripristino della ferrovia per Porto Palo e richiede la costituzione di un polo museale ferroviario nell'ex deposito locomotive di Castelvetrano. Nel comunicato, il Comune, sottolineando il rapporto di collaborazione con l’Associazione Sicilia in Treno, annuncia la disponibilità ad ospitare uno specifico tavolo tecnico - operativo territoriale per sviluppare i progetti di recupero, mettendo a disposizione la “macchina” comunale. Il comunicato è stato inviato sia alla Regione Siciliana, sia al Gruppo FS, nonché ad enti pubblici locali e soggetti attivi nel territorio per la promozione e sviluppo di progetti d’area, riscuotendo immediato interesse dalla maggioranza degli interessati. Dal concorso di tutte le realtà locali, si produrrà una ‘modalità d'istanza’ scaturita dalla ‘base’ locale. Tale modalità risulta fondamentale per avviare iter e progettualità relative, così come espressamente raccomandato dalla legge sul recupero turistico delle ferrovie.

"Si auspica - dicono da Sicilia in Treno - che Ferrovie dello Stato (RFI) e Fondazione FS, superando eventuali perplessità, a nostro parere - ove esistenti - facilmente superabili, recepiscano questo rinnovato interesse e la volontà di agire, già fortemente palpabile nel territorio belicino e non solo. Il tavolo tecnico oltre a produrre la proposta progettuale da proporre ai competenti Assessorati Regionali ed al Gruppo FS, coordinerà le future azioni da intraprendere, definendo ruoli e competenze dei soggetti coinvolti, e sarà disponibile per le progettualità di dettaglio da inoltrare al Ministero dei Trasporti, dicastero titolare per legge del coordinamento e valutazione di tali istanze progettuali. Le tempistiche con le quali saranno sviluppate le proposte progettuali saranno decisive viste le opportunità offerte anche dal PNRR. Sicilia in Treno intende collaborare, grazie alla convenzione stipulata col Comune di Castelvetrano, al coordinamento del tavolo tecnico operativo, fornire supporto tecnico-storico grazie al qualificato contributo professionale di alcuni Soci. In merito saranno disponibili gli studi elaborati, già da anni, dall’Associazione per la riattivazione turistico-ambientale della ferrovia, del recupero dei rotabili storici e per la riconversione del Deposito Locomotive di Castelvetrano in “Museo Ferroviario dinamico".

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