Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Si spaccia per un "pezzo grosso" e promette assunzioni alle Poste, chiesta condanna

Il pm ha avanzato una richiesta di pena pari a 6 anni e 8 mesi per Antonio Fantaci, accusato dei reati di truffa, violenza privata ed estorsione. Alle vittime del raggiro (almeno una ventina) avrebbe chiesto 15 mila euro in due tranche

Antonio Fantaci, ex dipendente delle Poste

Si sarebbe spacciato per un “pezzo grosso” e avrebbe chiesto 15 mila euro alle vittime della sua presunta truffa per fargli ottenere un posto di lavoro alle Poste. Il pm Francesco Gualtieri ha chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi per un ex dipendente della società che si occupa della gestione del servizio postale, Antonio Fantaci, arrestato nel marzo 2017 e accusato dei reati di truffa, violenza privata ed estorsione.

Le indagini condotte dalla guardia di finanza sono iniziate nel novembre del 2015, a seguito delle denunce presentate da diverse persone. In ciascuna querela si faceva riferimento all’uomo, addetto allo smistamento della corrispondenza e con mansioni di autista, che avrebbe finto di ricoprire una carica all’interno della società tale da “consentirgli” di far assumere qualcuno. Il tutto a fronte del pagamento di una somma pari a 15 mila euro.

Dai 3 ai 5 mila euro dovevano essere consegnati subito, mentre il resto andava saldato al momento dell’assunzione. Almeno una ventina, secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, sarebbero state le persone cadute nella trappola dell’ex dipendente delle Poste. Alcune di loro hanno provato a farsi restituire i soldi e Fantaci, a quel punto, le avrebbe minacciate paventando la diffusione di foto compromettenti sui social network o l’intervento di persone vicine ad ambienti malavitosi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si spaccia per un "pezzo grosso" e promette assunzioni alle Poste, chiesta condanna

PalermoToday è in caricamento