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Il palazzo sgomberato e rioccupato

Il palazzo sgomberato e rioccupato

Palazzo sgomberato in via Maqueda, famiglie senza casa rioccupano lo stabile 

Giorni fa circa 50 persone sono state sgomberate da palazzo Sartorio Grassellini. Tra loro anche disabili, donne incinte e minori. Dopo aver protestato davanti al Comune e non aver ricevuto risposte si sono barricati nuovamente all'interno dell'edificio

Le 20 famiglie sgomberate all'alba di giovedì scorso, dopo aver protestato davanti al Comune ed essersi accampate in piazza Pretoria, domenica alle 4 hanno rioccupato palazzo Sartorio Grassellini e si sono barricate all'interno. Tra loro persone con disabilità, donne incinte e minori. Ne dà notizia Tony Pellicane, candidato consigliere alle scorse elezioni amministrative con i Verdi di Nadia Spallitta e membro del Comitato lotta per la casa 12 Luglio. A presidiare i due ingressi c'erano alcune guardie giurate della Ksm le cui auto sono state circondate dagli sfrattati che poi hanno sfondato a calci il portone d'ingresso.

Sgomberati protestano davanti al Comune 

"Trattasi - afferma Pellicane - delle famiglie senza casa che circa tre anni fa, non avendo avuto alcuna risposta dalle istituzioni, avevano occupato un immobile di proprietà dell'Opera Pia Principe di Palagonia. Che sarebbe arrivato il momento dello sgombero lo sapevano tutti, soprattutto l'amministrazione comunale allertata, sin da subito, da noi del Comitato di lotta per la casa 12 Luglio". 

Il Comitato aveva chiesto che venissero censite le famiglie occupanti e che l'Amministrazione comunale le prendesse in carico, poichè diverse di queste famiglie sarebbero anche in graduatoria per l'emergenza abitativa. "Il Comune - continua Pellicane - restò indifferente sino ad alcuni mesi fa quando decise di far intervenire gli assistenti sociali che, purtroppo, hanno avuto un atteggiamento molto poco rassicurante: le famiglie per paura che qualcuno gli portasse via i figli non sono più tornate ai servizi sociali".

Poi è arrivato lo sgombero. Nino Rocca del Comitato di lotta per la casa: "Gli sfrattati hanno ricevuto l'ordinanza prima di Pasqua di quest'anno ma bisogna verificare se le famiglie che sono state cacciate via sono le stesse che non risultavano in regola". All'interno dello stabile, infatti, nel corso del tempo si sono alternate diverse persone. Durante le proteste in piazza Pretoria il Comitato ha incontrato l'assessore alle Politiche abitative: "Ci ha detto che di posti dove trasferire queste persone non ce ne sono". All'alba di ieri la nuova occupazione.

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