Sgb Scuola: "Uscire dalla logica dell’emergenza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nei giorni scorsi, è stato annunciata da Governo e Regioni la riapertura delle scuole, non tutte, a fronte di una diminuzione di contagi e di nuove linee guida comportamentali che ancora non sono state diffuse ai lavoratori di questi servizi e della scuola più in generale.

COME VOGLIAMO RIAPRIRE LE SCUOLE.
Abbiamo ormai superato l’anno di Pandemia ed ancora non siamo usciti dalla logica dell’emergenza, infatti a secondo delle oscillazioni dei contagi o delle “esigenze elettorali” si aprono e si chiudono scuole . Le classi restano ad alto rischio contagio perché gli spazi sono inadeguati per contenere 25/30 alunni . Le vaccinazioni previste per gli insegnanti vanno a rilento a causa dell’assenza dei vaccini e degli allarmi procurati quotidianamente sulla loro sicurezza. Come SGB fin dall’inizio della Pandemia abbiamo richiesto un piano strategico poche cose ma essenziali : apertura nuovi spazi scolastici allo scopo di creare classi più piccole nel numero degli studenti e quindi più sicure , assunzione di tutti gli attuali 200.000 precari e l’internalizzazione di tutte quelle figure lavorative che svolgono funzioni determinanti per la vita della scuola come quella dell’integrazione e inclusione scolastica degli alunni disabili (educatori in appalto). Nello specifico dei nidi e scuole dell’infanzia comunali SGB ha proposto, cosciente di non poter ottenere nell’immediato nuove assunzioni di diminuire il tempo scuola giornaliero per poter lavorare tutti in compresenza con piccoli gruppi.

COME SARANNO RIAPERTE?
Sul come saranno riaperte le scuole dopo il ponte pasquale non è dato saperlo, nessuno ne scuola statale ne comunale ha ad oggi 31 marzo dettato linee guida e protocolli, quindi è lecito credere che la riapertura sarà senza alcun cambiamento organizzativo e strutturale. Resteranno quindi le grandi classi, gli spazi inadeguati , i precari sfruttati e gli educatori in appalto pagati a cottimo, gli insegnati e gli ata senza vaccini.

INDIETRO NON SI TORNA
Come lavoratori della scuola e nidi Statali, Comunali e in appalto abbiamo sempre lottato contro la scuola come era prima della Pandemia, per l’assunzione dei precari e l’aumento degli organici, la messa in sicurezza degli edifici, contro le classi pollaio e per l’internalizazione dei servizi e dei lavoratori in appalto, e non permetteremo che tutto torni come prima. Quindi ci mobiliteremo insieme per: una scuola inclusiva, in presenza in condizioni di sicurezza che preveda vaccini per tutti e subito, una ricerca e riconversione di spazi per nuove scuole, l’assunzione dei precari, l’ampliamento degli organici e l’internalizzazione dei servizi e dei lavoratori in appalto. Per questi motivi Sgb avvia le procedure per lo stato d’agitazione di tutto il personale scolastico ed educativo, pubblico e privato ed organizza un primo presidio per il giorno 15 aprile!

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