Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

"Nigeriane violentate, costrette a prostituirsi e all'aborto": arrestati tre connazionali

In manette due donne e il compagno di una di loro. L'operazione è stata condotta dalla Squadra mobile, che ha scoperto due case di appuntamenti: una a Ballarò, l'altra a Trapani

L'interno della casa d'appuntamenti a Ballarò

Una volta arrivate in Italia, alcune donne nigeriane sarebbero state violentate, costrette a prostituirsi e, in alcuni casi, obbligate anche ad abortire. A organizzare tutto sarebbero stati tre loro connazionali: due donne e un uomo, arrestati stamani dalla Squadra mobile. Le accuse sono sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e procurato aborto. Le manette sono scattate ai polsi di Precious Eric, 22 anni, Patience Vincent detta Aisha, 37 anni, e il compagno di quest’ultima, Israel Chukwma Abia, detto “Papi”, di 52 anni. Per gli stessi reati risulta indagato anche Samuel Ebi, 35 anni, attualmente detenuto nel carcere di Trapani. 

L'operazione è stata denominata “Trafficking”. Le indagini sono partite dalle dichiarazioni di due donne vittime della tratta che, dopo aver sopportato viaggi estenuanti, sono state costrette a prostituirsi subendo innumerevoli abusi, fino a essere violentate dal loro stesso sfruttatore e, in alcuni casi, costrette ad abortire. "Una delle due maman, Precious Eric - spiegano dalla Questura - si sarebbe occupata di accogliere le ragazze mandate in Italia, dopo essere state reclutate da connazionali a fronte del pagamento di un ingente corrispettivo. Successivamente, le avrebbe collocate in diverse case di prostituzione per ripagare il debito contratto con l'organizzazione".

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Scoperte due case di prostituzione, una a Ballarò, l'altra a Trapani, gestite entrambe dalla maman Aisha con l'ausilio di alcuni suoi connazionali, tra cui il compagno. Questi ultimi sono anche accusati di avere obbligato, con violenze e minacce, una delle giovani "schiave" ad abortire per poi continuare a sfruttarla.

La polizia ha anche effettuato numerose perquisizioni a Ballarò. Sono stati controllati circa venti nigeriani, tre dei quali sono risultati irregolari sul territorio nazionale e la loro posizione è attualmente al vaglio dell’ufficio Immigrazione.
 

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