Il Gramsci rischia lo sfratto dai Cantieri Culturali, Sinistra Comune adotta l'Istituto

Da decenni custodisce oltre 35 mila libri e migliaia di documenti. Tra i progetti in cantiere anche La Stanza de L'Ora, uno spazio dedicato alla collezione dello storico giornale siciliano. Sinistra Comune: "Il servizio che l'Istituto fornisce è una risorsa inalienabile"

La biblioteca dell'Istituto Gramsci

L'istituto Gramsci rischia lo sfratto dai Cantieri Culturali della Zisa. Sinistra Comune non ci sta e adotta l'istituto che ospita oltre 35 mila libri, decine di migliaia tra documenti e carte originali, collezioni archivistiche e donazioni bibliotecarie. Tra queste i lasciti di Pio La Torre e degli altri principali, numerosi, protagonisti della storia e delle battaglie civili, politiche e sindacali siciliane. 

"L'Assemblea di Sinistra Comune - afferma il coordinamento in una nota - ha sin dalla sua nascita svolto le sue assemblee presso l'Istituto Gramsci Siciliano. Oggi più che mai sceglie di farlo come segno di attenzione verso la vertenza che vede oggi contrapposti l'Istituto e il Comune. Una vertenza che nasce dalla minaccia di sfratto dai Cantieri Culturali, dopo decenni di servizi resi alla citta".

Il Comune ha avviato l'iter per lo sfratto perchè l'Istituto risulta debitore di 59 mila euro. "Sinistra Comune  - continua la nota - considera una risorsa inalienabile il servizio che l'Istituto fornisce ai cittadini e alle cittadine, agli studiosi e alle studiose di tutto il mondo attraverso la sua biblioteca: un presidio civile e un bene comune culturale il cui valore è certamente superiore al canone di locazione previsto dal regolamento comunale. E dunque con esso conguagliabile, ai sensi dell'art. 16 dello stesso regolamento, attraverso le numerose, qualificate e documentate attività di servizio rese alla collettività. Ci auguriamo che presto la vicenda trovi il giusto epilogo e che il Gramsci possa rilanciare la sua azione di promozione culturale, di formazione, di istruzione e di ricerca attraverso i tanti progetti che ha già in cantiere". 

Tra i progetti in cantiere rientra la realizzazione de La Stanza de L'Ora, uno spazio dedicato alla collezione dello storico giornale siciliano e alle donazioni fatte al Gramsci dai suoi più importanti giornalisti.

Anche il capogruppo del Partito democratico a Sala delle Lapidi, Dario Chinnici, e il presidente della V circoscrizione Fabio Teresi, sottolineano di essere "al fianco di chi fa cultura sempre e comunque. Il Comune deve valutare bene se effettivamente il valore oggettivo di ciò che l'istituto Gramsci fa per la cittadinanza non sia superiore al semplice valore materiale del canone di locazione. L'istituto è una ricchezza per Palermo e non deve essere vista come un costo. L'istituto deve essere salvaguardato - proseguono - non soltanto con un provvedimento temporaneo, ma deve essere assicurata la possibilità di operare nel tempo programmando la propria attività. Siamo sicuri, e ci impegneremo in prima persona perché questo avvenga, che il Comune riuscirà a trovare una soluzione favorevole nell'interesse della comunità. Insieme incontreremo l'assessore alla Cultura Andrea Cusumano per capire in che modo intervenire e per trovare soluzioni reali".

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