Protesta dei residenti a Barcarello: "La pedana in legno sta cadendo a pezzi"

Sono partiti i lavori per recuperare la passerella ma con i pochi fondi a disposizione. I membri del comitato “Il Mare di Sferracavallo” chiedono invece al Comune un intervento risolutivo

La pedana di Barcarello sta cadendo a pezzi. E i residenti, insieme ai tanti fruitori del lungomare, chiedono un intervento del Comune un intervento decisivo. A farsi portavoce delle proteste è Simone Aiello del Comitato Cittadino “Il Mare di Sferracavallo”, un gruppo di cittadini si occupa di segnalare all’Amministrazione tutti i problemi della borgata.

“Siamo nel degrado più assoluto - racconta Aiello - non da uno o due anni ma da almeno dieci anni.  Questa pedana in legno è stata progettata e costruita senza pianificazione di manutenzione ordinaria, nonostante si tratti di un’opera che, essendo molto vicina al mare, necessiterebbe di interventi manutentivi continui. Nel corso degli anni sono stati eseguiti due o tre interventi in alcuni tratti che adesso sono in condizioni pessime".

Dopo 5 anni di attesa, sono partiti i lavori per recuperare la passerella ma con i pochi fondi a disposizione, 45mila euro, si potrà sistemare soltanto una parte della passeggiata di legno, che da tempo si presenta come un ammasso di travi arrugginite, assi di legno pericolanti o crollati, schegge, chiodi e rifiuti. "Adesso - sottolineano i cittadini - chiediamo di realizzare e portare aventi la manutenzione ma iniziare a pensare allo smantellamento di questa struttura che sta facendo bruciare tanti soldi pubblici perché le manutenzioni costano e sono inefficaci”.

L’idea dei residenti è quella di tornare a vedere a Barcarello i vecchi sentieri in terra battuta con l’installazione di parapetti che resistano all’erosione marina. “Questa struttura, per come è stata progettata, non resiste, essendo poggiata sui conci di tufo che vengono erosi dal mare”, spiegano ancora i residenti.

Intanto la pedana è diventata una fonte di insidie per chi la attraversa e le recinzioni presenti sono ormai diventate pericolose per i pedoni e soprattutto per i bambini. “Chiediamo al sindaco Orlando - conclude Aiello - di trovare una soluzione definitiva per riqualificare il lungomare di Barcarello. Siamo stanchi”.

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