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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Caos alla Seus e 118 senza vertici, la Fials chiede alla Regione di intervenire con urgenza

Dopo le dimissioni di Calogero Ferlisi, l'ente è di nuovo senza guida. Il sindacato: "E' un momento di crisi per il sistema sanitaria a causa della pandemia, non si può aspettare la prossima legislatura". L'Ugl: "Non c'è materialmente chi firma i bonifici per i dipendenti"

"Sostituire immediatamente il presidente dimissionario della Seus e affrontare subito i problemi dell'emergenza urgenza, come la gestione del personale e l'applicazione degli istituti contrattuali, evitando di rinviare tutto alla prossima legislatura". È la richiesta della Fials Sicilia che in una nota a firma del segretario regionale, Sandro Idonea, e del coordinamento regionale della Fials 118, invita il presidente della Regione e l'assessore alla Salute a intervenire alla luce delle dimissioni di Calogero Ferlisi dalla carica di presidente del Cda della Seus.

La Fials spiega che "da mesi, dopo la scadenza del mandato dell'ingegnere Croce, la Seus è priva di vertici aziendali, in un momento di profonda crisi del sistema sanitario nazionale e regionale a causa della pandemia, accumulando problemi irrisolti che riguardano principalmente la gestione del personale, l'applicazione degli istituti contrattuali e la drammatica carenza di autisti soccorritori nella parte orientale dell'Isola".

Il segretario Idonea ricorda inoltre "il problema irrisolto della riforma del servizio dell'emergenza urgenza con la costituzione dell'agenzia pubblica regionale che avrebbe dovuto costituire il fiore all'occhiello della Regione".

Ugl: "Non c'è chi dovrebbe pagare i dipendenti"

"Le dimissioni del presidente da poco tempo nominato - affermano Carmelo Urzì, segretario regionale Ugl Salute Sicilia, Giovanni Ferraro, responsabile regionale del coordinamento emergenza-urgenza Ugl - per i lavoratori sono state una vera e propria doccia fredda. Un gesto allarmante alla luce del fatto che questo nuovo vertice era stato ripristinato dopo diversi mesi in cui la partecipata è rimasta senza guida e che, oggi, lascia improvvisamente un cantiere aperto ed in evoluzione. Siamo enormemente preoccupati, infatti, perché oltre alla normale amministrazione come il regolare pagamento degli stipendi (non c'è materialmente chi firma i bonifici per i dipendenti) ed il completamento dell'organizzazione con l'insediamento di un direttore generale e del collegio dei revisori dei conti, si è interrotto il processo di necessaria revisione del contratto di servizio con la Regione Siciliana, già prorogato diverse volte ed in scadenza il 30 aprile. Ancora peggio perché siamo in alto mare sull'esecuzione integrale del contratto di lavoro che, pur essendo scaduto da 14 anni ed in fase di rinnovo, non è stato correttamente corredato dai necessari accordi di secondo livello. Non è accettabile che una società con oltre 3 mila dipendenti, che si occupa di un settore imprescindibile nell'ambito sanitario, salvando vite umane, sia lasciata allo sbando in questo modo. Il presidente della Regione e l'assessore al ramo hanno il dovere di attivarsi immediatamente per sanare questo ulteriore vulnus che, di fatto, blocca nuovamente la più importante partecipata siciliana. E ci auguriamo lo facciano prima della scadenza del termine per le nomine fissato dall'emendamento approvato martedì sera dall'Assemblea regionale siciliana, perché la Seus e i suoi lavoratori non si possono permettere per la seconda volta in pochi mesi di rimanere a lungo senza il presidente e gli organi di gestione societaria".

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