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"Niente sesso, non contagiò il marito": assolta malata di Hiv

La difesa ha dimostrato che il matrimonio tra un'ivoriana e un palermitano non sarebbe mai stato consumato. Una vicenda che si è conclusa dopo sei anni. La donna è stata prosciolta “perché il fatto non sussiste”

Ha sostenuto che la moglie avrebbe tentato di trasmettergli il virus dell'Hiv attraverso i loro rapporti sessuali, perché non lo avrebbe mai informato di essere sieropositiva. La donna, un'ivoriana che all'epoca aveva 39 anni, è stata però prosciolta – con la formula “perché il fatto non sussiste” - dall'accusa di tentate lesioni gravissime dal gup Maria Pino.

La vicenda processuale tra i due nasce nel 2010 e si è dunque conclusa dopo sei anni. Nel frattempo la donna ha divoziato da C. G., palermitano che oggi ha 76 anni. La coppia si era conosciuta durante un viaggio dell'uomo in Costa d'Avorio anni fa e lei, M. O. P., molto più giovane di lui, aveva deciso di seguirlo a Palermo per sposarlo. Il matrimonio per la donna si sarebbe rivelato presto però ben diverso da ciò che si aspettava: C. G. l'avrebbe maltrattata, considerandola più come una schiava che come una moglie. Inoltre, secondo la versione della donna, i due non avrebbero neppure mai avuto rapporti sessuali. Lei, dopo due anni di unione, aveva così deciso di denunciarlo per maltrattamenti e di rifarsi una vita, anche se fra mille difficoltà.  

M. O. P. (difesa dagli avvocati Salvino Caputo e Francesca Fucaloro) ha sempre respinto l'accusa di aver tentato di contagiare l'ex marito, sostenendo peraltro che lui sarebbe stato a conoscenza dei suoi problemi di salute. Durante l'udienza preliminare sono stati sentiti anche diversi medici che avrebbero avuto in cura la donna e tutti hanno riferito al gup che in più occasioni M. O. P. si sarebbe presentata alle visite specialistiche accompagnata proprio da C. G. Prova questa – come ha sostenuto la difesa – che l'uomo sapesse che la moglie fosse affetta da Hiv. Al termine dell'udienza preliminare, anche la Procura – che inizialmente non aveva voluto archiviare il fascicolo – ha deciso di chiedere il proscioglimento della donna. E il giudice ha stabilito che effettivamente “il fatto non sussiste”.
 

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