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Cronaca Libertà / Via Giuseppe Sciuti

Massaggi? No, sesso: poliziotti si fingono clienti e sequestrano locale in via Sciuti

Denunciate due donne. Un chiaro indicatore del volume d’affari generato è arrivato dal fatto che i telefonini, soltanto nel lasso di tempo in cui sono stati nelle mani degli agenti, hanno continuato a squillare ininterrottamente, producendo circa 150 chiamate senza risposta

Un altro centro a luci rosse sequestrato dalla polizia in centro città. Due donne palermitane di 28 e 40 anni sono state denunciate dopo l'operazione condotta dagli agenti del commissariato Libertà che ha scovato in via Sciuti, nel cuore della Palermo commerciale, una struttura nella quale - dicono dalla questura - si praticavano prestazioni sessuali a pagamento. I poliziotti hanno sviluppato un complesso e autonomo filone di indagine alla fine del quale hanno posto sotto sequestro l’appartamento e hanno denunciato le due donne per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le prostitute palermitane e il sesso nella casa in zona Libertà

"Nel corso delle indagini - spiegano dalla questura - è venuta a galla una vera e propria rete di prostituzione che ormai andava avanti da diverso tempo. Le attività erano svolte all’interno di un immobile dietro le false insegne di 'centro massaggi', ma le prestazioni offerte non erano solo quelle che riguardavano massaggi perché si spingevano ben oltre. Al momento dell’ingresso degli agenti, che si sono finti clienti, sono state individuate cinque ragazze di età compresa tra i 20 e i 37 anni (una di queste dell’Est-Europa, le altre italiane) e sono stati rinvenuti evidenti segni dello svolgimento di prestazioni sessuali e sequestrati i telefoni cellulari in uso alla struttura".

Un chiaro indicatore del volume d’affari generato dal “centro massaggi” è arrivato da una particolare circostanza emersa: e cioè che i telefonini, soltanto nel lasso di tempo in cui sono stati nella disponibilità degli agenti che li hanno sequestrati, hanno continuato a squillare ininterrottamente, producendo circa 150 chiamate senza risposta. "E’ inoltre emerso - concludono dalla polizia - anche dopo le dichiarazioni rilasciati da 'clienti' e prostitute che il contatto e la 'trattativa' sul tipo di prestazione e la scelta delle ragazze che avrebbero effettuato il massaggio comprensivo di 'extra' fosse assicurato tramite inserzioni su siti internet e poi definiti nel dettaglio all’atto degli incontri".

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