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Monopattini condivisi, il Comune seleziona tre società: "Puntiamo sulla mobilità sostenibile"

Via libera all'autorizzazione per Bird Rides Italia, Bit Mobility e Helbiz Italia. Il servizio di sharing partirà con una flotta di 1.200 mezzi a emissioni zero, già assicurati. Catania e Orlando: "Scelti operatori internazionali che contribuiranno a migliorare la qualità dell'aria"

Bird Rides Italia, Bit Mobility e Helbiz Italia sono le prime società selezionate dal Comune per effettuare il servizio monopattino in condivisione. Queste tre imprese hanno avuto l'ok dal servizio Mobilità che, dopo aver riscontrato la correttezza della documentazione e la stipula delle polizze assicurative, ha rilasciato le autorizzazioni.

Dieci i privati che hanno risposto al bando pubblicato lo scorso ottobre da Palazzo delle Aquile, unitamente alle linee guida e al regolamento generale della sosta dei dispositivi di micromobilità. Dal computo totale delle offerte è emersa la disponibilità di almeno 4 mila mezzi.

Bird Rides Italia, Bit Mobility e Helbiz Italia, da sole, garantiranno per il momento una flotta di 1.200 monopattini a propulsione prevalentemente elettrica (400 ciascuno). Una svolta green in linea con la politica di mobilità sostenibile portata avanti dall'amministrazione Orlando. Con questi mezzi partirà dunque il servizio di monopattino sharing che, nelle previsioni del Comune, potrebbe arrivare fino a 6 mila monopattini.

"Si tratta di un importante risultato - afferma l'assessore alla Mobilità Giusto Catania - che renderà presto disponibile in città migliaia di questi piccoli mezzi a emissioni zero, fondamentali per supportare una mobilità sostenibile, economica e intelligente sui piccoli tragitti. Un contributo importante non solo per il miglioramento della qualità dell'aria, ma anche per la vivibilità complessiva di tutto il territorio cittadino".

Da parte del sindaco Leoluca Orlando viene, invece, rimarcato "l'interesse mostrato da tanti operatori del settore, alcuni dei quali aventi i propri riferimenti in importanti società internazionali che già operano nelle principali città europee e italiane. E' una conferma che questo particolare settore di mercato della mobilità è in fase di grande sviluppo anche a Palermo, motivo in più per puntare sul supporto e la promozione della micromobilità sostenibile".

Trovato l'accordo per far partire il servizio di monopattino sharing, bisognerà adesso tutelare "l’incolumità non solo di chi li guida, ma anche di tutti gli altri: chiedo al sindaco Leoluca Orlando di unirsi agli altri primi cittadini, come quello di Firenze Dario Nardella, che chiedono al Parlamento nazionale di imporre l’uso del casco anche ai maggiorenni”. Così il consigliere comunale Toni Sala (Avanti Insieme), che aggiunge: "C'è un vuoto normativo pericoloso e incomprensibile, che va colmato al più presto, visto che i monopattini sono diventati ormai di uso comune e rappresentano un valido strumento di mobilità dolce".

"Imporre l’uso del caschetto solo ai minorenni non ha senso e rischia di avere pessime conseguenze su chi guida il monopattino ma anche su pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori e autovetture. La battaglia che il sindaco Nardella sta portando avanti, dopo la bocciatura al Tar, - conclude Sala - è sacrosanta e deve vedere Palermo in prima linea".

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