Slai Cobas: "Studenti disabili senza assistenza igienico-personale specializzata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dopo tanti mesi, oggi le scuole superiori riapriranno anche se con presenza in percentuale. Per gli studenti disabili non cambierà nulla e la situazione resterà assolutamente grave e vergognosa. Il servizio di assistenza igienico personale specializzato non ripartirà perché le Città Metropolitane da Palermo, Catania, Caltanissetta, Trapani non lo erogheranno mentre l'assessorato regionale alla Famiglia si rifiuta di sbloccare le risorse. Il paradosso è che il 29 gennaio l'Assessorato ha emanato un dispositivo che stanzia circa 15 milioni di euro per la fornitura di tutti i servizi di assistenza scolastica, compreso l'igienico-personale che devono per forza citare viste le leggi assolutamente vigenti in materia, ma poi in modo assolutamente arrogante questi soldi non li vogliono spendere accampando scuse che non hanno sostanza e mettendo in atto una gravissima omissione.

Studenti disabili, famiglie e assistenti specializzati, da più di nove mesi senza lavoro e reddito, subiranno una nuova oscena interruzione di pubblico servizio, per legge "obbligatorio ed essenziale" che nessun parere del Cga, consultivo, può cancellare o strumentalizzare. L'assessorato regionale alla Famiglia/lavoro a Palermo per esempio non ha ad oggi illegalmente autorizzato i progetti che le scuole hanno inviato per tempo agli enti locali ed è tutto fermo. Alle più che ipocrite parole delle istituzioni da quelle dell'assessore Scavone, che si era vantato mesi addietro che il servizio sarebbe stato garantito in tutta la Sicilia a quelle del presidente Musumeci, che aveva scongiurato il pericolo di nuovi disoccupati, a quelle dei sindaci delle Città Metropolitane stanno seguendo i veri fatti: i palazzi del potere hanno messo in atto una vera e propria congiura contro i diritti degli studenti disabili delle famiglie e degli assistenti specializzati massacrandoli. In silenzio non staremo. All'assessorato alla Famiglia, lunedì 8 alle 12, l'assessore Scavone deve dare risposte immediate davanti a questa ennesima vergogna. Martedi 9 febbraio audizione urgente all'Ars V Commissione dove come Slai Cobas sc presenzieremo. Le istituzioni responsabili non possono e non devono restare impunite per la disapplicazione delle loro stesse leggi.

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