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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca Oreto-Stazione

"Turni massacranti per 300 euro al mese", nei guai una coppia di imprenditori cinesi

Il gip ha disposto l'interdizione dall'attività imprenditoriale per 12 mesi nei confronti di marito e moglie, che gestivano una pelletteria in zona Sant'Erasmo. "Gli operai lavoravano 6 su 7, dalle 8 alle 19, sotto la minaccia di perdere l'occupazione". Sequestrati anche 51 mila euro

Avrebbero costretto i lori dipendenti a fare turni massacranti, a lavorare sei giorni su sette con pause minime ricevendo. Il tutto per un misero compenso. La polizia ha eseguito un’ordinanza con cui il gip ha disposto per una coppia di imprenditori cinesi, marito e moglie, l’interdizione dall’attività imprenditoriale per 12 mesi. Sequestrata in via preventiva alla loro società, con sede in zona Sant’Erasmo, una somma di poco superiore ai 51 mila euro.

Le indagini sulla società, attiva nel settore della pelletteria, sono state avviate dopo le segnalazioni per alcuni casi di sospetto sfruttamento lavorativo nei confronti di immigrati nigeriani. Secondo quanto accertato dalla squadra mobile, sotto il coordinamento della Procura, "gli operai - spiegano gli investigatori - erano costretti a lavorare sei giorni alla settimana, dalle 8 alle 19, per una paga di 300 euro e sotto la costante minaccia di perdere l’occupazione".

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In alcuni casi i dipendenti della società "maneggiavano macchinari - ricostruiscono ancora dalla questura - senza possedere una formazione adeguata con il rischio, in caso di malfunzionamento o rottura della macchina, di vedersi addebitati i costi di riparazione in busta paga". Per controllare l’efficienza dei lavoratori, e non solo, marito e moglie avrebbero anche installato un sistema di videosorveglianza in assenza di regolare autorizzazione.

La coppia di imprenditori cinesi "obbligava i dipendenti - concludono dalla polizia - a segnare in un apposito registro il numero di valigie realizzate quotidianamente. Nel caso di difformità fra il numero di valigie registrate e quelle effettivamente realizzate imponevano agli operai una sanzione pecuniaria. L’azienda di produzione e confezionamento di valigie sorge all’interno di un sito i cui capannoni sono coperti da una struttura leggera di fibrocemento in eternit".

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