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La rinvendita di via Ernesto Basile (foto Google street view)

La rinvendita di via Ernesto Basile (foto Google street view)

Controlli sui fiorai in tutta la città, pioggia di multe e sequestri dei vigili

Gli agenti della polizia municipale hanno passato al setaccio sette attività, da via Basile a viale Strasburgo, passando per le piazze Unità d'Italia e San Francesco di Paola. I titolari, in alcuni casi, avevano ampliato i chioschi senza autorizzazioni

Sotto sequestro tre rivendite di fiori e raffica di multe per i titolari di altre attività, denunciati per aver ampliato le strutture senza autorizzazioni. La polizia municipale ha eseguito numerosi controlli in diverse zone della città, da via Ernesto Basile a viale Strasburgo, passando per piazza San Francesco di Paola, piazza Virgilio, viale Piemonte e piazza Unità d’Italia. Il sequestro più grosso è stato eseguito a pochi passi dalla facoltà di Architettura di viale delle Scienze, dove i vigili hanno riscontrato l’occupazione di 100 metri quadrati di marciapiede con piante esposte per la vendita. Alla richiesta di esibire la documentazione il venditore non ha potuto fornire alcuna autorizzazione. Motivo per cui sono state portate via 430 piante e le attrezzature utilizzate a supporto dell’attività di vendita. Il venditore era sprovvisto di permesso di soggiorno e non aveva rispettato un decreto di espulsione dal territorio nazionale.

Un’altra rivendita di piante e fiori è stata sequestrata in piazza San Francesco di Paola, allestita all’interno di una struttura di circa 8 metri quadrati realizzata in ferro e vetro, infissa in modo permanente al marciapiedi. Il titolare è risultato privo di autorizzazioni e, oltre al sequestro della struttura, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per occupazione di suolo pubblico e deturpamento. Sigilli ad un’altra struttura che si trovava in piazza Virgilio, dove all’angolo con via Segesta, veniva svolta l’attività di vendita, con piante e fiori esposti all’interno di una struttura in ferro e pannelli di alluminio coibentato, ampia circa 8 metri quadrati e provvista di saracinesche. La struttura inoltre si trovava vicina al complesso monumentale di Villa Favaloro, non osservando così i limiti della fascia di rispetto previsti dal codice dei beni culturali. Il titolare, pur non possedendo le previste autorizzazioni sia per l’attività di vendita che per la realizzazione della struttura, aveva dotato la struttura delle utenze di acqua ed energia elettrica. Per questo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per occupazione di suolo pubblico e deturpamento.

In viale Piemonte gli agenti hanno riscontrato un ampliamento della preesistente struttura utilizzata come rivendita di fiori, con l’utilizzo di espositori in ferro. Il prefabbricato in ferro di circa 12 metri quadrati, poggiato al suolo, era stato sormontato da una copertura in lamiera grecata estesa per l’intera larghezza del marciapiedi, senza le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Pertanto, anche in questo caso, il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Identico provvedimento è stato eseguito, in piazza Unità d’Italia e in viale Strasburgo, all’altezza via Aldisio, nei confronti di due  rivenditori per un ampliamento non autorizzato della struttura preesistente. Sempre in piazza Unità d’Italia, all’altezza via Di Blasi, è stato sanzionato il titolare di una rivendita per l’utilizzo in eccedenza di suolo pubblico. I controlli, annunciano dal Comando di via Dogali, continueranno senza soste in tutta la città. In un'altra operazione i vigili, insieme ai carabinieri, hanno sequestrato 5 tonnellate di frutta e verdura alla Zisa.

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