Falso made in Italy, sequestrati due tir carichi di pellet tunisino al porto

Operazione messa a segno dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dalla guardia di finanza. La merce, oltre 58 tonnellate, è stata scoperta all'interno di due semirimorchi provenienti dal Nord Africa

L'operazione effettuata al porto

Oltre 58 tonnellate di pellet, confezionate in sacchetti privi di indicazioni sulla provenienza estera del prodotto e destinate a una nota società di distribuzione romana, sono stati sequestrati al porto dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dalla guardia di finanza. La merce è stata scoperta all'interno di due semirimorchi provenienti dalla Tunisia.

"Dagli accertamenti è emerso che a eccezione del marchio e della società distributrice del prodotto - dicono dalla guardia di finanza - i sacchetti destinati alla commercializzazione non riportavano nessuna indicazione sull'origine e la provenienza estera del prodotto, o qualsiasi altro riferimento utile a evitare qualsiasi fraintendimento del consumatore sull'effettiva origine del prodotto. Inoltre, è stato accertato che la dichiarazione doganale di importazione era priva di attestazione, resa dal titolare o licenziatario del marchio, che riportasse l'impegno a fornire le informazioni, a sua cura, in fase di commercializzazione del prodotto sulla effettiva origine estera".  I pellet sono dei cilindretti, messi in commercio in confezioni di varie taglie, fatti di materiale naturale proveniente dagli scarti della lavorazione del legno. Il pellet viene anche considerato un combustibile di biomassa compressa e viene utilizzato sia per il riscaldamento domestico e residenziale.

Il controllo doganale si è concluso con il sequestro amministrativo di 3.920 confezioni di pellet da 15 chili ciascuno per un peso complessivo di 58.800 chili e la contestazione della violazione amministrativa "per falsa indicazione di origine", punita con sanzione da 10 mila a 250 mila euro a carico della società importatrice.

"Ancora una volta - spiegano dalla guardia di finanza - la sinergia tra le due Amministrazioni ha elevato la qualità dei controlli e, conseguentemente, garantito una maggior tutela del mercato di riferimento, a presidio della trasparente e lecita circolazione dei beni e delle merci nel territorio italiano, oltre che a salvaguardia dei diritti consumatore finale, con riferimento alla tracciabilità dei prodotti acquistati e del Made in Italy".
 

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