Palestra sequestrata, la Virgin si difende: "Estranei ai fatti, lesa la nostra immagine"

La società che fa parte del gruppo internazionale ha precisato di avere "un contratto di locazione chiavi in mano con la proprietà dell'immobile". Sospesi momentaneamente gli abbonamenti a tutela degli iscritti

La palestra di via Gioacchino Ventura sequestrata dalla polizia municipale

Vigin Active Italia si dichiara estranea ai fatti e annuncia tramite una nota che "provvederà a tutelare la sua immagine, lesa da questa vicenda, nelle sedi opportune". Questa la reazione a caldo del colosso internazionale del fitness che questa mattina si è visto sequestrare la palestra di via Gioacchino Ventura dalla polizia municipale per alcuni presunti abusi edilizi. Sospesi momentaneamente gli abbonamenti a tutela degli iscritti.

All’ingresso del centro di fitness in zona Libertà sono stati apposti i sigilli in virtù di un decreto disposto dal giudice per le indagini preliminari Fabio Pilato. Virgin Active Italia ha tenuto a precisare di avere "un contratto di locazione chiavi in mano con la proprietà dell’immobile" e dunque nulla saprebbe dei lavori di ristrutturazione dell’immobile avviati anni fa.

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La palestra, sino ad oggi frequentata da migliaia di iscritti, avrebbe fatto il compleanno tra meno di venti giorni. L’indagine della polizia municipale è stata avviata quasi contestualmente all’inaugurazione che risale alla fine di ottobre dello scorso anno. Il sospetto di investigatori e inquirenti è che siano stati eseguiti dei lavori che hanno comportato l’aumento della superficie utile.

Non si sarebbe trattato dunque di una semplice ristrutturazione ma sarebbe stata modificata la sagoma esterna, circostanza che avrebbe reso necessario un permesso per costruire e il pagamento degli oneri di urbanizzazioni per circa 60 mila euro. Tale somma è stata sequestrata dai conti correnti della società proprietaria dell’immobile perchè ritenuto quale ingiusto profitto ottenuto dalla omessa corresponsione degli oneri concessori.

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