Sequestro dei Nas da Yoshi, la replica dei titolari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Volevamo solamente fornire alcuni chiarimenti riguardo all'articolo uscito pochi giorni fa. Per iniziare noi non siamo un sushi bar, bensì un ristorante “all you can eat”. Aggiungo poi che è vero che ci sono stati sequestrati dei prodotti, ma era prevalentemente carne. Non c'era nessun tipo di pesce che trattiamo e che si può trovare nel menù. Infatti non c'erano salmone, tonno e spigola perché riguardo a questi era tutto sotto controllo. Spero che questo possa essere chiarito in quanto l’articolo influisce molto su l'opinione pubblica. Per quanto riguarda invece la pasta ripiena ci teniamo a ribadire che non abbiamo alcun articolo del genere nelle nostre cucine. Lo posso assicurare perché tutte le paste che acquistiamo sono confezionate, come quelle italiane, e preparate al momento. La maggior parte del materiale confiscato era destinato ad uso privato e non eravamo consapevoli del fatto che non si potessero tenere nel frigo alimenti destinati ai dipendenti. Tutto è dovuto al nostro caro consulente HACCP che, poco professionalmente, non ci ha informato in maniera esaustiva di tutte le norme riguardanti questo campo. Volevamo evidenziare anche il fatto che ci sono stati sequestrati solamente una ventina di chili di alimenti. Molto poco, ovvero quello che può entrare al massimo in un sacchetto della spesa. Noi trattiamo davvero molto pesce nell’arco di una settimana, persino a centinaia di chili per tipo, quindi era davvero improbabile che in quei chili ci fosse del pesce".

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