Viale Piemonte e via dell’Artigliere, sequestrati impianti pubblicitari: "Sono abusivi"

La polizia municipale ha disattivato e messo i sigilli su due impianti a led della Damir. Dario e Daniele Mirri, multati per occupazione di suolo pubblico e pubblicità non autorizzata, sono stati segnalati in Procura

L'impianto di via dell'Artigliere sequestrato dalla polizia municipale

Sequestrati due impianti pubblicitari alla Damir. La polizia municipale ha disattivato e messo i sigilli su due impianti a led installati in viale Piemonte (di fronte al cinema Cityplex Tiffany) e in via dell'Artigliere (all'angolo con piazza Leoni) perché considerati abusivi. L'intervento - messo a segno lo scorso mercoledì - dal Nucleo vigilanza pubblicità è stato pianificato dopo l'input fornito dai cittadini e le loro segnaazioni.

Al momento del sopralluogo gli agenti della polizia municipale hanno accertato che "entrambi gli impianti pubblicitari a led di grandi dimensioni, oltre che non autorizzati, erano installati su manufatti infissi al suolo con piastre, la cui realizzazione - si legge in una nota inviata dal comando di via Dogali - necessita di autorizzazione e concessione edilizia".

Al termine degli accertamenti i proprietari degli stessi, Daniele Mirri e il figlio Dario, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per violazione della normativa edilizia e sanzionati per oltre 600 euro per ciascun impianto, sia per l’occupazione del suolo pubblico che per pubblicità non autorizzata. Una vicenda analoga a quella relativa al "cartellone" luminoso della Cala sollevate nelle scorse settimane da associazioni e cittadini.

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"Gli impianti - spiega la società a PalermoToday - sono autorizzati. E' stata effettuata un'opera di ammodernamento laddove già c'erano i classici cartelloni. Il Comune ha deciso di considerarli come nuovi, ritenendo dunque che sia necessaria un'ulteriore autorizzazione". Al sequestro preventivo eseguito, la Damir risponde annunciando l'intenzione di portare il caso sul tavolo dell'autorità giudiziaria per far valere i propri diritti.

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