Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Via Ciachea

Bene confiscato trasformato in deposito abusivo di frutta, scatta il sequestro a Carini

Cassette di legno, gruppi di continuità, carrelli, transpallet e anche una cella frigorifera funzionante. Questo lo scenario di fronte al quale si sono trovati, in via Ciachea, gli agenti di polizia municipale e finanza. L'immobile apparteneva al boss mafioso Pipitone

Il deposito (già confiscato) e sequestrato dalla polizia municipale e dalla finanza

Bene confiscato al boss mafioso Angelo Antonino Pipitone e trasformato, abusivamente, in un deposito di frutta e verdura. E' quanto hanno scoperto gli agenti della polizia municipale e della guardia di finanza in via Ciachea, a Carini, in un immobile assegnato dall'Agenzia del demanio al patrimonio indisponibile del Comune e destinato per finalità sociali. Al momento l'indagine risulta a carico di ignoti, ma gli investigatori si sarebbero già fatti un'idea sui responsabili.

Una volta forzato il cancello all'ingresso le forze dell'ordine si sono ritrovati davanti a uno scenario inimmaginabile: l'immobile era stato trasformato nella filiale di un mercato ortofrutticolo. Dentro c'erano cassette in legno, alcune delle quali piene di merce e custodite in una cella frigorifera funzionante, quattro gruppi di continuità, due bombole di gas, un transpallet, carrelli, pannelli vari, stand in alluminio e ombrelloni. Secondo quanto accertato dalla polizia municipale, guidata dal comandante Marco Venuti, sarebbero state eseguite anche opere edili di consolidamento strutturale.

Come se non bastasse gli agenti si sono accorti di altre anomalie relative all'impianto elettrico. "Il personale dell'Enel - spiegano dal Comando - ha accertato l'allaccio abusivo alla rete pubblica grazie a una centralina contraffatta". Insomma, un lavoro fatto coi fiocchi. Tutto il materiale trovato all'interno del magazzino abusivo è stato sequestrato, così come l'immobile che l'autorità giudiziaria ha affidato all'Amministrazione comunale. Nei prossimi giorni le pattuglie proseguiranno con i controlli sui beni confiscati alla mafia.

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