Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Palazzo Reale-Monte di pietà

Una piantagione di marijuana in una casa abbandonata all'Albergheria: scatta il sequestro

I militari della guardia di finanza, richiamati dal forte odore della sostanza stupefacente, hanno sequestrato un immobile attrezzato per la coltivazione: ventilatori, condizionatori e aereatori per l'essiccazione e anche 55 piante già fiorite e pronte per lo spaccio

Più di 14 chili di marijuana in un appartamento abbandonato. I finanzieri del comando provinciale durante i quotidiani controlli di prevenzione e repressione dei traffici illeciti, hanno sequestrato un immobile a Ballarò dopo aver scoperto all'interno una vera e propria piantagione di sostanze stupefacenti. 

I baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego hanno adocchiato una serie di strutture fatiscenti e disabitate all'Albergheria, proprio a pochi passi dal mercato di Ballarò. E' su una di queste che si sono concentrate le indagini della guardia di finanza: abbandonato, con le porte dei balconi e le finestre sbarrate con assi di legno, l'appartamento aveva catena e lucchetto nuovi per chiudere il portone d'ingresso, segno questo che la struttura fosse comunque frequentata.

Tra gli altri indizi, anche la presenza di alcuni cavi della rete elettrica infilati all'interno di un foro realizzato ad hoc lungo la parete esterna dell’immobile. E' stato però il forte odore (tipico della marijuana in essiccazione) che si sentiva tutto intorno al civico a spingere i militari a ipotizzare che all’interno della struttura potesse essere occultata una piantagione indoor (che necessita di una consistente illuminazione artificiale).

I baschi verdi quindi, con l’ausilio dei vigili del fuoco, hanno così fatto irruzione all’interno dell’immobile scoprendo una vera e propria piantagione attrezzata di marijuana. L’appartamento, infatti, era suddiviso in quattro locali (per far fronte all’intero ciclo di produzione, dalla coltivazione in vasi, alla fase di essiccazione fino al confezionamento) ed era dotato di un sistema di aerazione (con sette ventilatori, un condizionatore e due aeratori) nonché di un sistema di illuminazione realizzato ad hoc con un contatore Enel e un quadro elettrico, da cui partivano tredici trasformatori che fornivano energia ad altrettante lampade, collegato abusivamente alla rete di illuminazione pubblica. 

Ecco che allora è scattato il sequestro per 55 piante già fiorite (alte circa un metro e mezzo) oltre a un chilo di marijuana, lasciata a essiccare. I militari hanno inoltre trovato anche 2,7 chili di erba già essiccata e due confezioni sigillate pronte per lo spaccio, del peso di circa 100 grammi ciascuna per un totale complessivo pari a oltre 14 chili. 


 

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