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La villa

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"Mega villa costruita con i soldi della droga": sequestrato l'impero Fumuso

La polizia ha posto i sigilli ai beni riconducibili al 49enne arrestato nell'operazione "Tiro Mancino". Grazie ai proventi delle attività illecite sarebbe riuscito a creare il suo impero, che comprende anche un'impresa, terreni e conti correnti per un milione di euro

Sotto sequestro impresa, conti correnti, terreni e anche una lussuosa dimora, quella di Francesco Antonino Fumuso, arrestato nell’operazione "Tiro Mancino" e ritenuto a capo di un gruppo criminale dedito all’importazione e allo smercio di grossi quantitativi di hashish grazie all’apporto della camorra. La polizia ha posto i sigilli a beni per un valore complessivo di un milione di euro che secondo gli investigatori sarebbero frutto delle attività illecite del 49enne. Grazie al traffico di stupefacenti sarebbe riuscito a costruire il suo piccolo regno, che gestiva dalla sua roccaforte a due piani con piscina e idromassaggio.

Il Tribunale di Palermo-sezione Misure di prevenzione ha emesso il decreto su proposta avanzata dal questore Guido Longo, colpendo le proprietà di Fumuso, "soggetto particolarmente pericoloso - si legge in una nota della Questura - e con una costante propensione a commettere delitti. Annovera precedenti penali legati soprattutto alla gestione di imponenti traffici di sostanze stupefacenti, finalizzati ad alimentare i mercati dello spaccio di Palermo, Villabate e Misilmeri e che fanno dello stesso un leader indiscusso nel settore". Nell’ambito dell’ultima operazione di polizia la Procura ha contestato a lui e ad altri soggetti (LEGGI I NOMI) di aver commerciato 425 chili di hashish, acquistati in Emilia Romagna e sequestrati nel luglio 2013.

LE IMMAGINI DELLA VILLA IN STILE SCARFACE

"I pregiudizi penali a suo carico - proseguono dalla Questura - sono testimonianza di una costante inclinazione al delitto, nonché del fatto che Fumuso, già in passato indiziato di essere ‘uomo d’onore’ della famiglia mafiosa di Villabate, viva abitualmente con i proventi delle attività delittuose gestite durante tutto l’arco della sua vita criminale. Annovera precedenti penali dal 1993 per diverse reati come ricettazione e traffico di internazionale di auto rubate, favoreggiamento, bancarotta fraudolenta aggravata, ed in particolar modo detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, reato per il quale è stato più volte condannato".

Le indagini patrimoniali del personale dell’Ufficio Misure di Prevenzione su Fumuso e sul suo nucleo familiare hanno quindi permesso di accertare dei redditi modesti rispetto agli acquisti e agli investimenti effettuati anche dai familiari, intestatari meramente formali di beni, sia in relazione alla compravendita di beni mobili ed immobili che all’avvio dell’attività di vendita di prodotti ortofrutticoli, alimentari e bibite e alla costruzione della lussuosa villa, arredata in perfetto stile "Scarface".

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